Nel posticipo della 26° giornata di Serie A tra Bologna e Udinese, è stato un rigore trasformato da Bernardeschi a decidere l’incontro a favore dei felsinei padroni di casa. L’arbitro Marcenaro, inizialmente, aveva concesso una punizione dal limite per un contatto tra Karlstrom e Castro, ma dopo essere stato richiamato dalla VAR per una revisione al monitor, ha cambiato decisione, assegnando il rigore a favore del Bologna.
L’EX ARBITRO MARELLI COMMENTA COSI’ L’EPISODIO
L’ex arbitro e attuale opinionista arbitrale per DAZN, Luca Marelli, ha analizzato l’episodio con attenzione, spiegando: “Il contatto iniziale avviene nell’area di rigore, di circa 30 cm, poi il fallo si conclude fuori dall’area“. Marelli ha quindi sottolineato come il contatto fosse avvenuto in un’area grigia, determinante per l’uso della tecnologia VAR, che ha permesso di correggere la decisione iniziale e assegnare il rigore.
L’ANALISI DELL’EPISODIO
Secondo Marelli, il ricorso alla VAR è stato fondamentale per giungere alla corretta decisione, chiarendo che il contatto, seppur minimo, si era verificato all’interno dell’area. La revisione ha permesso di correggere l’errore iniziale e garantire la giustizia sportiva, sebbene la fine della dinamica del fallo fosse al di fuori dei limiti dell’area.



Se anziché l’Udinese ci fosse stata l’’Inter il Milan o la Juve, sicuramente non ci sarebbe stato l’intervento della VAR. Decisione finale :campionato falsato , arbitri e VAR condizionati da “sudditanza psicologica”
salva arbitri
Forse guadavi le stelle
In area c’è stato un contrasto non l’inizio del fallo. Dai su, vi arrampicate sugli specchi