Ieri sera il centrocampista bianconero Oier Zarraga è intervenuto come ospite del programma “Udinese Tonight“, andato in onda su TV12, per analizzare la sconfitta di sabato sera contro la Juventus che ha visto la formazione dell’ex Luciano Spalletti imporsi di misura al “Bluenergy Stadium” grazie alla terza rete stagionale di Jeremie Boga, arrivato a Torino dal Nizza negli ultimi giorni del mercato invernale.
«Sapevamo che la Juventus è una squadra molto forte, una delle migliori in Italia, con un gioco ben strutturato», ha dichiarato il centrocampista basco. «La partita è stata complicata, ma ora dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo migliorare. Venerdì ci aspetta una sfida importante». Zarraga ha giocato come quinto a destra, ruolo che aveva già ricoperto già contro l’Atalanta: “Per me non è stata una sorpresa essere schierato in quella posizione.“
Adattarsi a un nuovo ruolo
«Non avevo avuto molto tempo per allenarmi in quella posizione, ma ero pronto», ha spiegato Zarraga riguardo al suo nuovo ruolo di quinto di destra. «Ho iniziato a giocare come quinto contro l’Atalanta, il mister me ne aveva parlato, quindi non è stata una novità». Nonostante la mancanza di esperienza in quel ruolo, Zarraga ha cercato di fare del suo meglio, consapevole delle difficoltà nel contrastare alcuni degli esterni più forti della Serie A. «Ho cercato di dare il massimo, anche se quella non è una posizione che ricopro spesso in carriera», ha detto. «Per me è stata una bella opportunità e sono sempre contento di giocare».
Una prestazione da migliorare
Zarraga ha anche analizzato le difficoltà incontrate durante il match, in particolare nella fase difensiva. «La velocità è stata una delle ragioni per cui il mister mi ha schierato come quinto, ma non basta solo quella», ha ammesso. «Devi tenere sotto controllo l’avversario, la palla, la posizione dei compagni. È vero che ho perso la marcatura in due occasioni e in una di queste abbiamo subito gol». Sebbene sia soddisfatto della sua prestazione in fase di possesso, ha riconosciuto che in fase difensiva ci sono ancora margini di miglioramento.
Un ruolo inedito ma utile
Il centrocampista ha anche paragonato il ruolo di quinto con altre esperienze passate, sottolineando le differenze rispetto a come giocava in Spagna. «In Spagna ho giocato come esterno in una squadra che teneva molto il pallone, quindi il mio ruolo somigliava di più a quello di centrocampista centrale», ha spiegato. «Come quinto, mi sono trovato meglio in fase di possesso, ma la fase difensiva è stata più impegnativa, soprattutto contro avversari come Yildiz, che è sempre pronto a sfidarti in uno contro uno». Nonostante il risultato del match contro la Juventus, Zarraga ha mantenuto una visione positiva sul suo ruolo. «Sono comunque fiducioso, credo che posso dare una mano anche in quella posizione».
Preparazione mentale e l’adattamento alle opportunità
Zarraga ha poi riflettuto sulla sua stagione, evidenziando le difficoltà di giocare con costanza. «Non è facile entrare in campo a partita in corso, a volte per soli cinque minuti, ma mi preparo sempre per essere pronto», ha detto. «Quando scendo in campo, cerco sempre di dare il massimo per la squadra. Non mi lamento se non gioco, perché credo che le cose non cambino se mi arrabbio. Vedere giocatori come Iker Muniain e Raul Garcia a Bilbao, che si allenavano come ragazzi anche quando non giocavano, mi ha insegnato tanto». Nonostante il desiderio di giocare di più, Zarraga è grato per ogni minuto in campo. «Giocare pochi minuti non è facile, ma sto lavorando mentalmente per essere sempre pronto».
L’ambiente di Udine: ideale per Zarraga
Anche l’ambiente di Udine è stato un fattore positivo per Zarraga, che ha apprezzato la tranquillità della città. «Udine è il posto perfetto per me. Mi piace la serenità che offre», ha detto il centrocampista. «I tifosi sono sempre rispettosi e affettuosi, mi fermano per strada e mi parlano con gentilezza. È l’ambiente ideale per un calciatore».
Il rapporto con mister Runjaic
Infine, Zarraga ha parlato del rapporto con mister Runjaic e della preparazione delle partite. «Ho una buona relazione con lui, parliamo molto», ha affermato. «Prepariamo le partite focalizzandoci più su cosa dobbiamo fare noi che su come affrontare gli avversari. E anche contro le grandi squadre, come la Juventus, abbiamo fatto delle buone partite». Tuttavia, Zarraga ha sottolineato l’importanza di concentrarsi maggiormente sui match contro squadre di livello simile all’Udinese: «Abbiamo qualità e un bel gruppo, dobbiamo fare il possibile per raggiungere i nostri obiettivi», ha concluso, con uno sguardo alla meta dei cinquanta punti per la squadra.



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A me piace perche da tutto … e vuole bene alla squadra .. servono anche queste cose non solo talento ( per me )
Anche io sarei pronto ma non sono capace .
Purtroppo essere pronti e impegnare non basta .
Questo non ha le basi per quel ruolo, può fare il trequartista al massimo anche come centrale non rende. Non ha fisico e non ha intuito difensivo. La colpa é comunque di Prugnac che ancora non ha capito il giocatore…
Negli spogliatoi