Nestor Sensini, ex dell’Udinese, ha parlato ai microfoni de Il Messaggero Veneto analizzando la stagione della squadra friulana. In vista del match contro la Lazio, altra squadra in cui ha militato in carriera il difensore argentini, Sensini ha espresso il suo rammarico per come la squadra si stia avviando alla fine del campionato senza la possibilità di giocarsi la qualificazione europea. A suo avviso, l’Udinese avrebbe meritato di essere ancora in corsa per un posto in Conference League.
Il futuro dell’Udinese, tra speranza e analisi
“Peccato che l’Udinese non possa lottare per l’Europa con la Lazio“, ha dichiarato Sensini, mettendo in luce le occasioni perse. L’ex difensore ha tuttavia invitato a guardare avanti, facendo riferimento a Kabasele come una risorsa importante per la squadra. “Non è ancora alla fine della sua carriera, è un giocatore che può continuare a fare la differenza“, ha aggiunto, sottolineando come il difensore belga possa essere una pietra angolare per il futuro.
Sensini ha sottolineato che il difensore belga, nonostante l’età, ha ancora molto da offrire. “Ha 35 anni, ma come me, può dare ancora molto. Un difensore esperto è sempre utile, soprattutto per aiutare i giovani a crescere“, ha dichiarato. Per Sensini, Kabasele rappresenta un valore aggiunto per l’Udinese, come lo è stato per lui stesso in passato.
L’Udinese di Runjaic: prestazioni altalenanti
Parlando del percorso della squadra di Kostić Runjaic, Sensini ha osservato che l’Udinese ha saputo fare bene contro le grandi squadre, ma ha mostrato delle difficoltà nei confronti di formazioni di pari livello. “Se batte squadre come Inter, Milan, Napoli e Roma, significa che c’è del talento, ma contro le squadre di metà classifica è mancata continuità. Questo è un problema che va risolto guardando al futuro“, ha commentato.
Una stagione sotto le aspettative
Nonostante gli ottimi risultati contro le big, Sensini non considera la stagione dell’Udinese soddisfacente. “Guardando i 43 punti in classifica e le sconfitte in casa contro squadre come Parma e Sassuolo, capisco che mancano quei punti che avrebbero permesso di rimanere in corsa per l’Europa“, ha affermato l’ex difensore. Un commento che si riflette sul rammarico per non aver potuto giocare una partita decisiva per la Conference League all’Olimpico contro la Lazio.
L’assenza di Davis e le difficoltà offensive
L’assenza di Keinan Davis è stata un fattore determinante per il rendimento dell’Udinese, come conferma Sensini. “Senza di lui, la squadra ha segnato solo 3 gol e ottenuto solo 4 punti”, ha osservato. L’ex difensore ha suggerito che l’allenatore Runjaic potrebbe provare a rendere la squadra più offensiva, spingendo più avanti i centrocampisti come Atta ed Ekkelenkamp, i quali rappresentano il futuro del club.
La situazione difensiva e i giovani da lanciare
Sensini ha anche parlato della situazione difensiva dell’Udinese, mettendo in luce l’importanza di Solet e Kristensen. “Solet è un grande talento, ma deve migliorare nella concentrazione. Se rimane concentrato, può diventare un difensore fondamentale“, ha spiegato. Inoltre, ha parlato dei giovani come Mlacic e Bertola, osservando che l’Udinese ha sempre investito nei giovani, e che il posto in squadra per i talenti emergenti, come Bertola e Miller, arriverà presto se continueranno a lavorare duro.
Nonostante qualche difficoltà, Sensini è ottimista per il futuro dell’Udinese. “Con i giusti aggiustamenti e l’integrazione dei giovani talenti, la squadra ha le carte in regola per crescere ulteriormente“, ha concluso, guardando al domani con speranza.
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