Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ha espresso la sua posizione riguardo all’inchiesta che ha coinvolto il designatore arbitrale Gianluca Rocchi. In un’intervista con l’Ansa, Simonelli ha parlato della “necessità di evitare giudizi affrettati e di mantenere un approccio rispettoso del percorso giudiziario, senza compromettere la reputazione del calcio italiano“.
“Le accuse devono essere trattate con cautela”
Secondo Simonelli, è fondamentale trattare con attenzione le accuse che sono state mosse, ricordando che si tratta di supposizioni degli inquirenti. Ha avvertito che trarre conclusioni precipitose non solo è prematuro, ma potrebbe danneggiare la percezione pubblica del calcio. “Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto“, ha sottolineato, esortando a rispettare il corso delle indagini.
La risposta delle autorità competenti
Riguardo alla gestione dell’inchiesta, Simonelli ha riconosciuto il lavoro già svolto dalla Procura Federale e dalla Procura del Coni, che si sono attivate prontamente. Ha anche sottolineato che la giustizia ordinaria seguirà il suo corso, ma ha enfatizzato che è necessario considerare i passi già fatti dagli organi sportivi, che hanno agito sulla base di nuove informazioni.
La trasparenza nel calcio
Il presidente ha ribadito l’importanza della trasparenza e dell’equità all’interno del sistema calcistico, facendo appello contro l’uso strumentale delle notizie. Ha sottolineato che se dovessero emergere colpe da parte di qualcuno, sarà giusto che vengano puniti, ma ha insistito che la credibilità del sistema e la regolarità del campionato non dovrebbero essere messe in discussione a causa di un’indagine in corso. “Abbiamo il dovere di garantire che il sistema calcio assicuri trasparenza e parità di trattamento, richiamando chiunque a evitare strumentalizzazioni che generano solo disinformazione.”
L’importanza di mantenere la fiducia nel sistema
Infine, Simonelli ha concluso il suo intervento ribadendo che l’integrità e l’onestà intellettuale del calcio italiano devono rimanere intatte. “Confidando nel lavoro degli organi competenti, non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l’onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema.“, ha affermato, facendo appello all’unità e alla coesione del mondo calcistico durante il processo di indagine, senza farsi influenzare da pregiudizi.
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