Solet: “Vogliamo ottenere il massimo. La mia stagione? Mi dò un sette, ma posso fare meglio”

Il difensore dell’Udinese si racconta a Udinese Tonight: analisi sulla stagione della squadra e sul suo percorso personale

Oumar Solet è stato l’ospite dell’ultima puntata di Udinese Tonight, dove ha analizzato il recente pareggio 3-3 contro la Lazio. Il difensore francese ha commentato la sfida dell’Olimpico con un misto di soddisfazione per il punto ottenuto e dispiacere per i gol subiti. “È stata una partita emozionante, volevamo la vittoria, ma alla fine un pareggio in trasferta contro la Lazio non è poi così negativo”, ha affermato Solet.

Il centrale difensivo ha poi raccontato un episodio pre-partita con Kingsley Ehizibue, che aveva confidato di non aver ancora segnato in stagione: “Gli avevo detto che sarebbe andato in gol e sono felice che ci sia riuscito, ha fatto una rete bellissima”. Tuttavia, Solet ha evidenziato come i gol subiti dalla Lazio fossero evitabili. “Il terzo gol della Lazio sembrava in fuorigioco, ed è un peccato perché eravamo concentrati e pronti a vincere. Con qualche piccolo miglioramento, avremmo potuto evitare quei gol”.

Una stagione da migliorare

Solet ha poi parlato della stagione dell’Udinese, esprimendo ottimismo nonostante le difficoltà. “Stiamo facendo bene, e possiamo sicuramente fare meglio rispetto allo scorso anno. L’obiettivo è accumulare il maggior numero di punti possibile, anche il mister ha detto di voler arrivare a quota 50. Siamo una squadra migliorata, abbiamo più opzioni in attacco e a centrocampo, possiamo fare ancora meglio”, ha spiegato.

Parlando della difesa, il francese ha osservato che il numero di gol subiti quest’anno è inferiore rispetto alla passata stagione, una statistica che lo rende soddisfatto: “Abbiamo preso meno gol rispetto allo scorso anno, che è già un passo avanti. Ora l’obiettivo è vincere le ultime quattro partite”.

Solet ha anche sottolineato l’importanza di Keinan Davis per la squadra, anche se ha riconosciuto che, anche senza di lui, l’Udinese può lottare per la vittoria. “Senza di lui le cose sono più difficili, ma siamo una squadra e possiamo vincere anche senza Keinan”, ha aggiunto.

Bilancio personale: “Mi do un sette”

Per quanto riguarda la sua stagione, Solet ha rivelato di essere soddisfatto, ma con la consapevolezza di poter fare ancora meglio. “Mi do un sette finora. Manca ancora qualche partita, ma sono contento di come sto giocando. Ho migliorato alcuni aspetti, come la difesa in area e la leadership”, ha dichiarato il difensore. Secondo Solet, anche la difesa bianconera ha fatto progressi rispetto all’anno scorso, e questo lo rende orgoglioso. “Prendere meno gol rispetto allo scorso anno significa che stiamo lavorando bene dietro, e sono contento di questo”, ha detto.

Il sogno di diventare un grande giocatore

Solet ha poi parlato del suo futuro e dei suoi sogni. “Voglio diventare un grande giocatore, e sto lavorando duramente per riuscirci. Sono venuto a Udine per dimostrare il mio valore e sono felice di giocare qui. In Serie A ci sono squadre fantastiche, ma ora sono all’Udinese e voglio dare sempre il massimo per questa maglia”, ha spiegato. Nonostante le buone prestazioni, Solet non ha fretta di guardare oltre l’Udinese e ha preferito concentrarsi sul presente.

La posizione in campo: “Posso giocare sia a destra che a sinistra”

Il difensore ha poi discusso della sua posizione preferita in campo. “Non ho una preferenza tra giocare a destra o a sinistra. Sono destro, ma a sinistra mi trovo bene perché posso essere più imprevedibile. In ogni caso, cerco sempre di fare il mio meglio, indipendentemente dalla posizione”, ha dichiarato. Solet ha anche sottolineato come il suo stile di gioco, che spesso include dribbling e passaggi rischiosi, sia una scelta consapevole per aiutare la squadra a costruire gioco. “Non dribblando per divertirmi, ma solo per far uscire la squadra da dietro. Mi piace essere un giocatore preciso, e quando perdo palla mi dispiace molto”, ha spiegato.

Adattamento a Udine e il gruppo francofono

Solet ha poi parlato della sua esperienza lontano da casa, ammettendo che adattarsi a Udine non è stato facile. “Sono venuto da Parigi, una città molto diversa, e all’inizio è stato difficile. Mi mancano la mia famiglia e i miei amici, ma mi sto adattando. Non esco molto, sono più il tipo da Netflix”, ha confessato. Nonostante le difficoltà, Solet ha trovato conforto nel gruppo di giocatori francofoni in squadra. “Ci troviamo molto bene, possiamo parlare in francese, ed è importante anche in campo. Contro la Lazio, ad esempio, Gueye ha giocato la sua prima da titolare e abbiamo potuto dargli tanti consigli”, ha concluso.

Redazione

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