Aldo Firicano, ex giocatore di Cagliari e Udinese, ha offerto la sua analisi in vista della sfida di sabato, focalizzandosi sul momento attuale del Cagliari. Secondo Firicano, la squadra sarda ha vissuto un periodo complicato, con soli 12 punti raccolti nelle ultime 13 giornate. La vittoria contro la Fiorentina di fine gennaio sembra essere stata l’ultimo picco, con il mese di marzo segnato da ben quattro sconfitte consecutive.
“Il Cagliari ha conquistato solo 12 punti nelle ultime 13 giornate e dalla vittoria di Firenze di fine gennaio si è un po’ rilassato vivendo un pessimo mese di marzo, caratterizzato da quattro sconfitte di fila. A questo calo, tuttavia, l’ambiente ha risposto restando compatto, e adesso che il traguardo è a un passo mi aspetto un Cagliari più alleggerito da eccessive pressioni e libero di testa.”
Un Cagliari ben strutturato, ma con problemi offensivi
Firicano riconosce i meriti del tecnico Pisacane, che ha fatto un ottimo lavoro nel plasmare il Cagliari in base alle caratteristiche dei suoi giocatori. Con individualità di spicco come Palestra e Gaetano, la squadra ha dimostrato di essere ben organizzata. Tuttavia, Firicano evidenzia come il Cagliari stia affrontando delle difficoltà in attacco, un aspetto che potrebbe influenzare la prestazione della squadra nella sfida contro l’Udinese. “Battere il Cagliari è sempre una sfida ardua”, ammette Firicano che poi continua “Devo dire che Pisacane ha fatto proprio un bel lavoro per come ha saputo rispettare le caratteristiche dei giocatori con individualità di spicco come Palestra e Gaetano. Battere il Cagliari è sempre difficile, anche se i rossoblù stanno avendo qualche problema di disponibilità in attacco”.
L’Udinese ha potenziale per l’Europa
Passando a parlare dell’Udinese, Firicano è convinto che la squadra friulana avrebbe meritato una posizione migliore in classifica. Secondo l’ex difensore, la rosa dell’Udinese è più ampia e tecnica rispetto a quella di molte altre squadre, con un gap di dieci punti che non riflette appieno le potenzialità del gruppo.
“L’Udinese si presenta con una rosa più ampia e tecnica, e con dieci punti in più che per me sono anche pochi rispetto alle grandissime potenzialità di molti suoi giocatori di talento che sono anche moderni per come possono interpretare più ruoli. E penso a Solet, a Ekkelenkamp, ad Atta. È un’Udinese che avrebbe potuto giocare per l’Europa”.
Firicano cita alcuni giocatori che hanno mostrato il loro valore, come Solet, Ekkelenkamp e Atta, sottolineando come l’Udinese sia una squadra capace di interpretare più ruoli grazie alla modernità e versatilità dei suoi elementi.
Zaniolo: L’elemento decisivo per le ambizioni future
Per Firicano, Nicolò Zaniolo rappresenta una delle chiavi fondamentali per le future ambizioni europee dell’Udinese. “Zaniolo ha fatto la sua miglior stagione in Italia per continuità“, osserva Firicano, evidenziando come il suo rendimento possa essere determinante per spingere l’Udinese a mirare a traguardi più ambiziosi. La sua permanenza potrebbe essere cruciale per la squadra friulana, che potrebbe così aspirare con maggiore convinzione a posizioni di alta classifica in futuro.
Il lavoro di Runjaic: un tecnico che ha saputo gestire un contesto difficile
Infine, Firicano si esprime sul lavoro svolto da Kosta Runjaic, l’attuale allenatore dell’Udinese. “Mi è piaciuto perché la sua squadra ha idee e oltretutto ha lavorato in un contesto multiculturale non facile da gestire“, afferma Firicano, evidenziando come la squadra abbia acquisito un’identità chiara sotto la sua guida. Gestire una squadra multiculturale come quella dell’Udinese, con giocatori provenienti da diverse culture e con diverse esperienze, non è facile, ma Runjaic è riuscito a integrarle al meglio. Questo aspetto, secondo Firicano, è stato un punto di forza per il team friulano durante la stagione.
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