La Svezia arriva al secondo impegno ai Mondiali con grande fiducia dopo il netto successo per 5-1 contro la Tunisia all’esordio. Una vittoria che ha avuto anche conseguenze importanti per la panchina avversaria, con l’esonero del commissario tecnico. Ora però il livello si alza: questa sera alle 19 la squadra scandinava affronta l’Olanda, uno degli avversari più temibili del girone.
KARLSTRÖM REGISTA DAVANTI ALLA DIFESA
Il capitano bianconero Jesper Karlström sarà ancora una volta al centro del progetto tattico della Svezia. Il commissario tecnico Potter lo schiererà davanti alla difesa con compiti chiave sia in fase di interdizione che di costruzione. In difesa un volto noto come Isak Hien, chiamato a garantire equilibrio e copertura al reparto arretrato contro un attacco particolarmente pericoloso.
L’ATTACCO OLANDESE E LA SFIDA A MALEN
Il principale pericolo per la difesa svedese sarà rappresentato da Malen, riferimento offensivo dell’Olanda e attaccante di grande velocità e imprevedibilità come abbiamo potuto vedere in Serie A con la Roma. La Svezia dovrà contenere le sue accelerazioni e limitare gli spazi per provare a conquistare un risultato positivo che avvicinerebbe il passaggio del turno.
UN TABÙ DA SFATARE E IL CALENDARIO
La Svezia cerca inoltre di interrompere un lungo digiuno statistico: non riesce a vincere due partite consecutive ai Mondiali dal 1958, anno in cui raggiunse la finale poi persa contro il Brasile del giovane Pelé. L’ultimo impegno della fase sarà venerdì 26 all’1 di notte contro il Giappone, match decisivo per la qualificazione.
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