La rassegna – Malagò guida la FIGC mentre Messi riscrive la storia: il calcio tra rivoluzione e record

Il calcio raccontato dalle prime pagine sportive: Con il 68,6% dei voti il nuovo presidente federale apre la fase del rilancio azzurro, mentre al Mondiale Messi segna e diventa capocannoniere all time, ma c'è anche tanto mercato

Giovanni Malagò è stato eletto presidente della FIGC con circa il 68,6% dei voti, ottenendo un ampio sostegno dalle leghe professionistiche e dalle componenti del calcio italiano. La sua elezione apre una fase di profonda riorganizzazione del movimento, con l’obiettivo dichiarato di riportare stabilità e competitività alla Nazionale. Tra le prime ipotesi sul futuro assetto tecnico emergono Antonio Conte come possibile guida azzurra e il ritorno di figure simboliche come Paolo Maldini in un ruolo dirigenziale, oltre al nome di Roberto Mancini ancora in orbita per la panchina. L’idea è costruire una nuova struttura capace di interpretare il momento di crisi e rilanciare il progetto sportivo complessivo.

MESSI, IL MONDIALE È ANCORA SUO

Sul palcoscenico mondiale Lionel Messi continua a scrivere record. L’Argentina batte l’Austria 2-0 grazie a una sua doppietta, nonostante un calcio di rigore sbagliato in avvio di gara. La prestazione gli vale un’altra standing ovation e soprattutto un traguardo storico: con 18 gol in sei edizioni del torneo supera Miroslav Klose e diventa il miglior marcatore di sempre nella storia dei Mondiali. La qualificazione dell’Argentina rafforza ulteriormente il peso della “Pulce”, ormai icona assoluta della competizione anche a 39 anni.

MERCATO E GRANDI CLUB ITALIANI

Sul fronte dei club, si muove anche il calcio italiano. In casa Juventus arrivano dichiarazioni di Michel Platini che rilanciano ambizioni di vittoria futura, mentre si intrecciano strategie di mercato legate a profili offensivi come Kolo Muani e David. In casa Torino si pensa al portiere: Mascardi dello Spezia come secondo, Ravaglia del Bologna scelto come primo, ma il nodo con i felsinei rimane la formula della cessione.

Inter e Napoli restano attive nelle trattative per rafforzare le rose in vista della nuova stagione, tra investimenti mirati e ricerca di equilibrio competitivo. L’obiettivo condiviso resta quello di riportare le squadre di Serie A a un ruolo centrale in Italia e in Europa. I nero azzurri a un passo dal chiudere per Palestra con l‘Atalanta per 50 milioniSolet dell’Udinese ne costerà 25. Il Milan di Amorim intanto punta su Gonçalo Ramos.

Redazione

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