Luigi Delneri, ex allenatore di Verona e Udinese, ha rilasciato un’intervista al Messaggero Veneto
Alla vigilia del Monday night tra Udinese ed Hellas Verona, il doppio ex Luigi Delneri ha presentato il match di domani al Messaggero Veneto.
Le sue parole.
CHE PARTITA SI ASPETTA. “Domani mi aspetto una sfida maschia e spero anche bella. Domenica scorsa, l’Udinese a Genova ha vinto la partita che non doveva vincere, ma è comunque riuscita a liberarsi dell’assillo dei tre punti che non arrivavano da tanto tempo, e questa può essere una componente fondamentale perché l’Udinese migliore l’abbiamo vista quando aveva la mente libera. Il Verona, invece, ha colto due vittorie molto importanti, quindi è viva e ha ritrovato la speranza. Non c’è dubbio che l’Udinese affronterà il miglior Verona dell’anno”.
IL FALLIMENTO DI CIOFFI A VERONA. “Il suo esonero rimane un punto di domanda. Tutti quanti gli allenatori nella loro carriera passano dentro periodi particolari, e se lui aveva scelto il Verona è perché riteneva che la società avrebbe avuto le risorse per assecondare il suo modo di vedeve e fare calcio. Tuttavia, sono annate che nascono così, ma Cioffi a Udine è riuscito a dimostrare di avere delle ottime idee di calcio”.
SU SOTTIL. “Anche Andrea sta dimostrando di avere delle idee chiare, assecondato da grande motivazioni e dalla fisicità della squadra che si ritrova, perché anche lui da giocatore era un lottatore e qui a Udine, alla sua prima esperienza in A, ha trovato una squadra maschia, fisica e con qualche giocatore dalle caratteristiche importanti”.
SU PEREYRA E DEULOFEU. “Entrambi sono giocatori diversi che saltano l’uomo con molta facilità, come lo è Udogie che restando fuori a lungo nella prima parte del campionato ha tolto qualcosa alla squadra. Sotto questo aspetto stiamo parlando di assenze pesanti perché il calcio è fatto di uno contro uno e chi ha questi giocatori, e penso anche ai Strefezza e Banda del Lecce e Lookman, è molto avvantaggiato”.
SU SAMARDZIC. “Samardzic è completamente diverso da Deulofeu perché a differenza del catalano, che salta l’uomo accelera, lui usa fare subito la giocata dopo il dribbling secco. Il tedesco esprime quindi una alta qualità tecnica, ma è logico che va usato in maniera diversa. Ciò che conta è la risorsa tecnica che non viene a mancare, e non viene meno in un preciso contesto di titolari”.
Seguici su
Aggiungi calcioudinese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


