Focus de La Gazzetta dello Sport su Roberto Pereyra, l’uomo della vittoria a San Siro da parte dell’Udinese che grazie al suo rigore trasformato freddamente ha portato a casa i tre punti e la prima vittoria in campionato. “La Rosea” ricorda come in estate proprio il Milan avesse cercato l’argentino quando al comando della direzione tecnica vi erano ancora Maldini e Massara. Poi con l’allontamento dei due da parte di Cardinale il Milan guardò altrove e quindi dopo un’estate passata ad allenarsi in solitaria sui campi del Donatello e il cambio di procuratore Pereyra tornò in bianconero con la firma su un contratto annuale al ribasso. Per sua stessa ammissione era quello che il “Tucu” voleva sposando nuovamente la causa di un club che è la sua seconda casa calcistica insieme al River Plate.
Ora l’esperienza di Pereyra e una posizione più a ridosso della punta voluta dal neo allenatore Cioffi sembrano essere centrali nel rilancio della formazione bianconera. Il “Tucu” è leader tecnico e tattico e, magari, a fine stagione gli verrà fatto firmare un ulteriore rinnovo di contratto.
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beh nel primo tempo li aveva ben più che graziati
Il Karma.