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Gravina: “Data di inizio campionato verrà rispettata”

Gravina

Il Presidente della Figc è intervenuto a margine della consegna del premio “Oreste Granillo”

Nelle scorse ore il Presidente della Figc Gabriele Gravina è tornato a parlare. Lo ha fatto in occasione della cerimonia di consegna del premio “Oreste Granillo”. Il numero uno della Figc ha confermato che, nonostante le alte temperature, il campionato di Serie A prenderà il via il 13 Agosto. Gravina ha poi ricordato come la stagione 2022-23 sarà atipica a causa della lunga sosta dovuta al Mondiale in Qatar.

Ecco le sue dichiarazioni riportate da Calcio e Finanza:

L’INIZIO DEL CAMPIONATO DI SERIE A – “Gli altri anni abbiamo iniziato il 20 agosto. In fondo si tratta soltanto di una settimana di anticipo. Ricordo che nel 1994 negli Usa disputammo la finale dei mondiali contro il Brasile il 17 luglio a Pasadena. C’erano 50 gradi e si giocò regolarmente. Il calcio è il calcio. Gli atleti sono atleti e sono dunque preparati ad affrontare le condizioni più estreme. Non ci possono essere discussioni su questo. Non abbiamo deciso noi quando avviare e finire il campionato. Ci sono delle date e vanno rispettate”.

LA STAGIONE 2023-23 – “Sarà una stagione atipica. Si parte leggermente in anticipo per favorire una sosta invernale che non è mai stata così lunga nel nostro ricordo storico e per consentire lo svolgimento dei campionati del mondo. Sarà un campionato molto interessante a giudicare dalla spinta e dall’entusiasmo che tantissime realtà stanno mettendo in campo nell’allestire le proprie formazioni. Vuol dire che il calcio ha ancora appeal, che ancora si ha tanta voglia di giocare e soprattutto tanta voglia di vincere”.

IL CALCIO ITALIANO – “Sta diventando appetibile. Lo è sempre stato, forse siamo stati poco attenti e incisivi nel valorizzarlo nei modi giusti. Oggi c’è un grande fermento. Questo vale per la A, la B e la C, per quanto riguarda il mondo professionistico, ma anche nel mondo dilettantistico ci sono città importantissime che hanno un appeal straordinario”.

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Valter
Valter
1 anno fa

Ci sono troppe cose da cambiare nell organizzazione del settore giovanile poi stranieri le società possono tesserare quanti stranieri vogliono ma in campo dare la possibilità di far giocare piu giovani italiani inserendo un numero chiuso e poi tutti quei contratti ai giuocatori di 4 / 5 anni non e possibile grazie dell ospitalità buon campionato 22/23

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