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Gazzetta dello Sport: “Atalanta e Udinese belle e vincenti”

Stili diversi ma stessa filosofia che punta sui giovani. Così due squadre di provincia fanno paura alle grandi

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport dedica una doppia pagina all’Udinese e all’Atalanta, le due formazioni provinciali che guardano dall’alto al basso le big e le squadre metropolitane della Serie A.

DIFESA E ATTACCO. I ritmi di gioco delle due formazioni non hanno un flusso regolare: vivono di momenti, strappi, agguati silenziosi e impennate. Dopo sette giornate i bergamaschi hanno la migliore difesa (3 gol subiti), i friulani hanno il miglior attacco (15 gol). Le due squadre sono accomunate dalla filosofia che in estate ha guidato la loro costruzione: conferma del gruppo precedente, aggiunta di tasselli fondamentali (Ederson, Hojlund, Bijol e Lovric). Le rose sono quindi lunghe e assortite per due squadre che non giocheranno in Europa e i due tecnici potranno studiare varie soluzioni.

ATTESE DIVERSE. Entrambe giocano con la difesa a tre: per Sottil è una novità, per Gasperini è un dogma. I nerazzurri sono quart’ultimi per possesso palla, i bianconeri terz’ultimi. L’Udinese un tempo giocava in ripartenza e oggi osa di più, ricalcando quello che era lo stile di gioco dell’Atalanta che, al contrario, in queste prime giornate ha cambiato filosofia e sembra molto più attendista.

COLPI. Le due società sono tra le migliori in Italia per quanto concerne la scoperta di talenti e la loro valorizzazione e nelle scorse sessioni di mercato sono riuscite a incassare molto denaro. Tra le cessioni top ci sono Molina, Udogie, De Paul, Romero, Gosens, Cristante, Diallow, Kulusevski, Bastoni, Conti e tante altre.

I CARDINI. L’Udinese potrebbe essere la nuova Atalanta. I bianconeri sono molto fisici, pieni di energie, veloci e quando spingono sull’acceleratore sono in grado di togliere il fiato agli avversari. Questo è quanto aveva chiesto Gasperini a inizio mercato per la sua squadra. I giocatori cardine per i due allenatori sono Walace (ha saltato appena 37′), Koopmeiners e De Roon (540′ giocati su 540′).

OBIETTIVO EUROPA. Lo splendido momento che stanno vivendo ha rafforzato la simbiosi di Atalanta e Udinese. Il sogno Europa è troppo? I nerazzurri dopo lo scotto della scorsa stagione hanno scelto di non fare proclami, anche se l’obiettivo è quello; i bianconeri non respirano l’aria europea dal 2013 e lo stesso presidente Pozzo ha dichiarato di voler tornare a respirarla.

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