Il dirigente dei friulani parla del fantastico avvio di stagione e della sua ex squadra
L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport propone l’intervista a Pierpaolo Marino. Il dirigente bianconero ha parlato anche dell’Atalanta, sua ex squadra, che sarĆ l’avversario alla Dacia Arena nel big match di domenica.
STUPORE. “Da noi sƬ. Onestamente 19 punti dopo 8 partite non ce li aspettavamo. Ci piace sognare, ma stiamo coi piedi per terra. Mi colpisce l’intensitĆ negli allenamenti che sono tosti. Il senso di responsabilitĆ acquisito dalla squadra che si allena forte, come fosse in partita. A volte temo gli infortuni“.
SOTTIL. “Lo seguivo da tempo. Ć bravissimo. Ha giocato qui, conosce lāambiente. Ma io ho iniziato a lavorare la prima volta allāUdinese che Gino aveva poco più di 30 anni. Quindi cāĆØ un rapporto importante, di grande fiducia“.
SAMARDZIC, BIJOL E LOVRIC. “Gente che ha dimostrato di essere giĆ pronta. Con gli sloveni siamo fortunati… da Handanovic in poi. Samardzic ĆØ un fuoriclasse in embrione. Ha un piede straordinario, può diventare top a livello internazionale“.
INSEGNAMENTI DALL’UDINESE. “Ć un modello organizzativo pensato alla fine degli anni Novanta dove Gianpaolo e Gino Pozzo investono sulle novitĆ , e parlo di strutture, modello sanitario, nutrizionale, cura dei campi. Eccellenza“.
INSEGNAMENTI DALL’ATALANTA. “Innanzitutto il lavoro sul settore giovanile, con un budget importante. Ho avuto la fortuna di avere lƬ un uomo incredibile come Mino Favini. Si investiva sui talenti. Poi Antonio Percassi, come Gianpaolo Pozzo, ĆØ un super imprenditore. Parliamo di gente che dal nulla ha costruito un impero. E sulla parte calcio, aggiungo che Luca Percassi ĆØ bravissimo sul mercato. Sono stato a Bergamo 4 anni, una grande esperienza. Anche noi, con Colantuono, vincemmo sei partite di fila“.
DEA CAPOLISTA. “Sono forti. E hanno preso ottimi giocatori. Ć una squadra che attacca bene. Ma io sono innamorato di De Roon, arrivato quando ero ancora lƬ. Se ne parla troppo poco, ma ĆØ un gran calciatore“.


