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Di Michele: “Niente di meglio di West Ham e Bilbao per alzare subito l’asticella dell’agonismo”

david di michele

L’ex attaccante è doppio ex della sfida tra Udinese e West Ham: “Mi ha colpito l’impronta data subito all’Udinese da Sottil. Per me al West Ham fu un’esperienza eccezionale con Zola in panchina.

Quest’oggi, sulle pagine dei colleghi de Il Messaggero, interessante intervista all’ex bianconero David Di Michele.

L’attaccante giocò con la maglia dell’Udinese per tre stagioni, in due periodi distinti, diventando anche protagonista in Champions League e totalizzando complssivamente 98 presenze con 33 gol e 8 assist.

Ma Di Michele è anche un ex West Ham avendo disputato una stagione in maglia “Hammers” con 34 partite 4 gol e 12 assist.

Chi meglio di lui quindi può introdurci all’amichevole di grande prestigio in programma domani alle ore 15:00 alla “Dacia Arena” contro la formazione inglese?

Ecco le sue principali dichiarazioni.

TEST PROBANTI –Affrontare due formazioni come West Ham e Athletic Bilbao serve subito per alzare la soglia dell’agonismo e credo che Sottil abbia voluto due test così probanti per far capire ai propri giocatori che non c’è tempo da perdere in vista della ripresa della Serie A.

SQADRA FISICA E SQUADRA TECNICA –Penso che non ci sia niente di meglio per ripartire che un confronto contro una squadra fisica come il West Ham e una tecnica come l’Athletic Bilbao. Il messaggio è chiaro e poi la gara con l’Empoli del 4 gennaio non è poi così lontana.

LE INCOGNITE DELLA LUNGA SOSTA –La sosta porta incognite difficili da decifrare, bisogna abituarsi subito ai ritmi del campionato. E’ difficile capire che Udinese si rivedrà, ma Sottil lo vorrà capire per primo e quindi vuole rimettere in riga la squadra con testa impegnativi.

IL WEST HAM DI DOMANI –Sarà una squadra competitiva che in estate ha acquistato giocatori importanti e che lo scorso maggio è arrivata fino alla semifinale di Europa League. Inoltre la squadra è molto seguita in Italia e ha tanti tifosi per le gesta di un’altro italiano che indossò questa casacca ossia Paolo Di Canio.

ESPERIENZA AL WEST HAM –Per me fu eccezionale perché ho giocato in una società importante e nel campionato più bello del mondo dove il calcio è vissuto anche attraverso regole rigide e formative. Ho avuto la fortuna di giocare nel vecchio “Upton Park” chiudendo la stagione con 4 gol e 12 assist avendo in panchina un’allenatore come Gianfranco Zola che mi ha insegnato tantissimo.

L’IMPRONTA DI SOTTIL –Finora l’Udinese mi ha colpito molto soprattuto per l’impronta data da Andrea che ha impresso un’identità stabile alla squadra attraverso una specifica mentalità e un tipo di gioco. Vedo che si è creta un’armonia e una compattezza importante.

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