“L’esordio in Serie A un sogno. Ricordo ancora l’estate in cui mi chiamò l’Udinese dal Monfalcone: ero in spiaggia, avevo 8 anni. Arrivare così giovane in Nazionale è una cosa che non si può neanche spiegare“
La seconda parte delle dichiarazioni del giovane talento dell’Udinese Simone Pafundi nella serata di ieri al programma Udinese Tonight su TV12.
L’ARRIVO ALL’UDINESE A 8 ANNI – “Sono all’Udinese da quando ho 8 anni. Mi ricordo ancora l’estate prima, quando ricevetti la chiamata: mia mamma tornò su dalla spiaggia e mi diede la notizia. Io ero felicissimo. Prima giocavo al Monfalcone, fare questo salto è stato un sogno.”
L’ESORDIO IN SERIEA A – “Il mio esordio in serie A è stato un altro sogno, non capivo niente prima di entrare, ero preso dalla tanta voglia di mettermi in mostra. Entrato in campo è scomparsa ogni tipo di tensione, è stato bellissimo. Il contratto da professionista è stato un altro piccolo grande passo, un giorno importante per me e per la mia famiglia. Firmare il giorno del mio compleanno è stata la ciliegina della torta. La mia famiglia mi fa stare tranquillo, ci tengono molto che sia soprattutto un ragazzo rispettoso ed educato. Con papà parlo molto di calcio e di campo.”
RUOLO – “Il mio ruolo? Penso il trequartista, ma anche la seconda punta. In serie A bisogna essere bravi a fare tutto, se si è forti solo in una posizione si è prevedibili, per quello cerco di essere a disposizione per qualsiasi ruolo. Il mio idolo fin da piccolo è sempre stato Messi. Qui a Udine ho ammirato tanto Di Natale.”
L’ITALIA E MANCINI – “La notte prima ho dormito davvero poco. È stato un giorno magico, penso che ogni ragazzino sogni la Nazionale ed arrivarci così giovane è una cosa che non si può spiegare. Le dichiarazioni di Mancini mi hanno fatto molto piacere, sento la sua fiducia e mi dà lo stimolo per fare sempre meglio e guadagnarmi ogni chance.”
UDINESE-MONZA – “La partita è stata preparata bene, abbiamo fatto un buonissimo primo tempo. Nel secondo tempo non abbiamo iniziato bene, abbiamo dovuto rincorrere e con la giusta mentalità siamo riusciti a strappare il pareggio. Gli obiettivi stagionali? Pensare partita per partita, ne mancano nove e le vogliamo vincere tutte. Io spero di continuare su questa strada, ritagliarmi spazio e fare di più. Spero nel mio primo gol.”
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Fai le cose semplici …e allenati …corri e corri
Con Totò come maestro saresti sulla buona strada per diventare un fuoriclasse ma x adesso hai ancora polenta da mangiare . Sogna senza montarti la testa ragazzo . E lavora. Sempre