Il nuovo centrocampista bianconero Domingos Quina ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club friulano
Il centrocampista classe 1999 Domingos Quina, arrivato quest’estate dal Watford, si è presentato ai microfoni di TV12.
Le sue parole.
IL SUO ARRIVO IN BIANCONERO. “Mi piace correre per la squadra. Sono davvero contento di essere qui all’Udinese. Sono eccitato per questa nuova sfida. È una grande opportunità per me. Le strutture di questo club mi hanno davvero impressionato, sono meglio di quanto pensassi. Anche lo stadio è bellissimo e non vedo l’ora di vederlo pieno di tifosi. In questa squadra sono tutti uniti, umili e pronti ad aiutarsi a vicenda. Quest’anno vogliamo arrivare più in alto possibile in campionato. Il mio obiettivo personale è stare bene fisicamente, perché ho avuto qualche problema negli ultimi due anni e giocare tante partite. Mi piace giocare da numero 8, perché mi piace avere la palla e, se ne ho la possibilità, tirare con entrambi i piedi. Il mio idolo è Steven Gerrard. Mi piacciono molto anche Luka Modric e Andres Iniesta. Sottil sembra molto calmo, ma quando non fai le cose nel modo in cui vuole si arrabbia un po’. Ma fa bene, è molto bravo ad aiutare i giovani”.
LE SUE ESPERIENZE PASSATE. “La Premier League è più difficile della Liga. Ogni partita è dura, non solo contro le Big Six ma anche i club più piccoli vogliono vincere sempre. Non vedo l’ora di incontrare il Milan, l’ho già affrontato quando ero più giovane. Ho cominciato a informarmi sull’Udinese da prima di venire qua. Ne avevo già sentito parlare. L’anno scorso ho visto alcune partite sul finale di stagione e ne ho parlato con alcuni giocatori del Watford. Al Benfica è stato il periodo migliore della mia vita. Molti compagni che ho incontrato sono diventati miei amici, abbiamo anche giocato nelle nazionali giovanili insieme. Ho bellissimi ricordi, è parecchio stimolante crescere in un contesto così competitivo, perché ci sono tanti buoni giocatori e devi sempre cercare di migliorarti, mettendo te stesso sempre alla prova. L’esperienza più importante, però, è stata quando sono andato a vivere da solo a Granda, lasciando per la prima volta la mia famiglia. Grazie a quel periodo sono cresciuto e ho imparato molte cose”.
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Vogliamo arrivare al faticoso 10 posto
caspita ma quanti sono? poveri telecronisti che non ne indovineranno manco uno
Mi raccomando mettete l’imbracatura sensó cascate giù
Vogliamo vincere canta la magica Curva Nord