Intervista dei colleghi de La Gazzetta dello Sport a Lautaro Giannetti, il difensore argentino arrivato a parametro zero dal Velez nel mercato di gennaio. Ecco le sue principali dichiarazioni ai colleghi della “rosea“.
IL BACKGROUND AL VELEZ – “Vengo da San Nicolas, a due ore e mezzo dal centro di Buenos Aires. Ho cominciato a casa mia, poi sono andato al Velez e ci sono rimasto. Ero giovane quando vincemmo il titolo argentino. È la società che mi ha formato, le sarò eternamente grato. Avevo trovato lì la mia comfort zone e ci sono rimasto. Dopo la pandemia potevo andare in Mls.”
L’ARRIVO ALL’UDINESE – “L’Udinese è un’opportunità che ho colto al volo. Chi non sogna l’Europa? Guardavo la Serie A. E ci speravo da bambino. Ci arrivo da grande per un salto di qualità. Chi mi segue, Ignacio Vilarino , mi ha prospettato questa occasione”.
LA LOTTA SALVEZZA – “Non è un problema, al Velez ho vissuto la stessa situazione, quindi sono abituato. Lotteremo. In squadra provo a sottolineare qualcosa che altri non vedono e porto la mia esperienza”.
LE DIFFERENZE TRA DIFENSORI ARGENTINI E ITALIANI – “Noi difensori argentini siamo molto fisici, ma abbiamo pure buona tecnica. Voi privilegiate molto la tattica”.
IDOLO DE PAUL – “Un centrocampista “box to box” che è stato un grande qui da noi all’Udinese”.
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