Ehizibue: “Cannavaro allenatore speciale: era sempre due passi avanti agli altri!”

Il laterale dell'Udinese si è raccontato ai media olandesi: "Calcio italiano molto tattico e a volte noioso. Io con la mia velocità devo coprire tutto il lato destro"

Torna a parlare Kingsley Ehizibue con l’esterno dell’Udinese che ha rilasciato una lunga intervista ai media olandesi di De Swollenaer. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:

SULLA PREPARAZIONE – “Inizieremo mercoledì e andremo anche in Austria per un lungo ritiro. Quella preparazione è davvero dura”. 

FABIO CANNAVARO –Era un grande difensore e pensavo che fosse bravissimo anche come allenatore. Questo perché pensava sempre due passi avanti e ci impediva di retrocedere. 

LA STRATEGIA DELL’UDINESE – “L’Udinese vuole diventare un club stabile ai massimi livelli italiani. Ciò significa vendere e acquisire molti giocatori. E’ così ogni anno. Non si costruisce niente così, ma intanto l’Udinese gioca in Serie A da trent’anni”,

IL RUOLO – “A Colonia giocavamo 4-3-3, qui 3-5-2, ma il mio ruolo è lo stesso. Devo coprire tutto il lato destro con la mia velocità. In Italia il calcio è davvero un gioco molto tattico, per questo a volte risulta noioso.”

LA VITA FUORI DAL CAMPO – “Fuori dal campo la vita dura tantissimo qui, si vive di più, per così dire. Mangi molto tardi e ho imparato presto a prendere tutto con calma e ad apprezzare ogni giorno. Considero ogni giorno una benedizione”

PROBLEMI DI RAZZISMO IN OLANDA E GERMANIA – “Guadagniamo bene, ma ci sono anche lati brutti. Paghi anche un prezzo per questo. Devi sempre esibirti, i tifosi si aspettano tanto da te ec’è anche il razzismo, anche se ne ho sofferto anche in Olanda e Germania, soprattutto sui social media. E se quel limite fosse davvero raggiunto, allora risponderei.

IL PERIODO DELL’INFORTUNIO E IL MENTAL COACH – “Sicuramente durante quel periodo di infortunio ho avuto l’idea di essere in punta di piedi e in quel periodo ho pensato molto, parlato e imparato a vivere giorno per giorno. Mi affido alla corsa, alla mia velocità, ma c’è gente che non riesce nemmeno a camminare, sai? Sono grato per questo. Ho un mental coach da anni. L’avevo già avuto al PEC Zwolle. Per me è davvero uno sbocco”.

Redazione

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7 Commenti
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2 anni fa

Infatti ti distrai dalla noia😡

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2 anni fa

Vedrai che questo allenatore quando ti vedrà giocare in tribuna ti manda😂😂

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2 anni fa

un camion rimorchio di scarponate ci vorrebbero per farti saltare almeno una volta l’uomo, vendere vendere

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2 anni fa

Infatti: l’unico che ha capito al volo dove far giocare Success. Peccato si sia subito infortunato.

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2 anni fa

alla noia ci pensate voi, se giocate come l’ultimo campionato

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2 anni fa

lentezza vorrai dire

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2 anni fa

Taci per favore…. cosa coprivi

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