Nel corso della lunga intervista rilasciata a TMW,Ā l’ex tecnico bianconero ha parlato del suo periodo sulla panchina friulana e di due giovani promesse: Pafundi e Palma.
Le parole di Sottil.Ā
LA SUA UDINESE ALL’INIZIO ERA IN CIMA ALLA CLASSIFICA, COS’Ć SUCCESSO DOPO?Ā “All’Udinese non c’ĆØ uno zoccolo italiano, fondamentale. PerchĆ© se tu vai a vedere in tutte le squadre vincenti c’erano dai cinque ai sette italiani, esperti, che conoscevano il campionato. Potevano fare da chioccia agli stranieri. Bravissimi eh, l’Udinese prende sempre ragazzi molto forti, ma poi bisogna tutelarli e farli crescere perchĆ© incontrano giustamente tante difficoltĆ nel nostro campionato. Detto ciò, devo sempre ringraziare la famiglia Pozzo, sia chiaro. Mi ha dato la possibilitĆ di allenare in Serie A nell’Udinese, ĆØ stato molto formativo, dall’esperienza con i friulani ne esco arricchito”.
BISOGNEREBBE AVERE PIĆ PAZIENZA CON GLI ALLENATORI?Ā “Fare l’allenatore ĆØ difficile, la parola progetto viene menzionata, ma poi non viene quasi mai rispettata. Bisogna mettere in condizione di far lavorare le persone, poi si vedono i risultati. Come a Bologna, come all’Atalanta. Alle volte non si ha pazienza e magari ci sono momenti di grande esaltazione, ma anche critiche eccessive. Credo serva difendere un allenatore. Può anche sbagliare ed eventualmente ĆØ giusto sostituirlo. Tu fai un dodicesimo posto, cambia totalmente la squadra e vieni esonerato a fine ottobre. Sono soddisfatto di vedere migliorare calciatori come Beto, Lovric, Bijol, Ebosele”.
SU PAFUNDI.Ā “Pafundi ĆØ un grande talento, un bravissimo ragazzo e vuole giocare ad alto livello. Il ragazzo ha mezzi, colpi e carattere. Torniamo al discorso di avere un po’ di pazienza, non ĆØ che manca il coraggio di farlo giocare, ma poi serve la pazienza. Stiamo parlando di un calciatore molto giovane, va gestito nella maniera giusta, come l’ho gestito anche io. Con me ha fatto piccoli spezzoni quando era opportuno, non era di semplice collocazione tattica nel 3-5-2, che ĆØ una sorta di dogma per l’Udinese. Da seconda punta farebbe un po’ di fatica, dovrebbe giocare in un 3-4-1-2, o 4-3-1-2, ĆØ un trequartista nato. L’Udinese saprĆ come gestirlo e farlo diventare un giocatore importante”.
SU PALMA, CALCIATORE DELLE GIOVANILI BIANCONERE.Ā “Palma ĆØ molto strutturato, dimostra giĆ di avere delle qualitĆ superiori alla media nonostante sia molto giovane, ĆØ un nazionale, si trova nella societĆ giusta. L’Udinese ĆØ un’icona nel valorizzare i giovani, ha tutta la strada davanti. Però bisogna sempre stare attenti a non bruciarli”.
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Ć vero.
Grande mister Sottil
Visti i parecchi asini calcistici che ha di zoccoli ne ha sin troppi..šššššššššššššššššššššššā½ļøā½ļøā½ļøā½ļøā½ļøā½ļøā½ļøā½ļøā½ļøā½ļøā½ļøā½ļøā½ļøā½ļøā½ļøā½ļøā½ļø
almeno zoccole no manca
Non gli sfugge niente šš
Noooo….ma vero??š š š
Da quando di natale si ĆØ ritirato l ‘ Udinese non ĆØ stata più la stessa
Però di Zoccole ne abbiamo in abbondanza, anche da esportare.
bravo Sottil! lo si sta dicendo da tempo ma Gino & C non la vogliono capire!
Infatti concordo pienamente, che smantellassero anche il settore giovanile tanto a cosa serve???? L’unico italiano di valore in prospettiva Pafundi lo hanno mandato in Svizzera!!!