Okoye: “Grazie a Cioffi e Marcon: hanno fatto molto per me”

Il portiere nigeriano si confida a Tribal Football: "Vogliamo portare l'Udinese dove club e tifosi meritano di stare. Imparo da Silvestri e Padelli ogni giorno"

I colleghi del portale Tribal Football hanno intervistato il portiere dell’Udinese Maduka Okoye. Ecco le sue principali dichiarazioni.

L’EX TECNICO CIOFFI –Gli sarò grato per sempre. Ha fatto molto per me, mi ha permesso di giocare in uno dei migliori campionati al mondo, la serie A. Soprattutto, lui ha creduto in tutti noi, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. E’ stato un piacere lavorare con lui e la sua storia all’Udinese è finita in maniera molto sfortunata“.

I COLLEGHI SILVESTRI E PADELLI –E’ fantastico lavorare con portieri come loro. Io guardo, imparo e assimilo ogni giorno“.

CRESCITA DI RENDIMENTO ANCHE GRAZIE A MARCON –Quando scendo in campo, sono sempre sicuro di me stesso. Ma è chiaro che ci sono giorni più buoni e giorni meno buoni. Il segreto è far sì che i giorni buoni siano superiori agli altri e fare meno errori possibili. Per questo, sono felice di avere come preparatore Sergio Marcon. Sono cresciuto molto con lui, mi fa lavorare su ogni dettaglio e controlla che ci siano miglioramenti ogni giorno“.

LA NIGERIA –E’ un sogno che avevo fin da bambino quello di giocare per le Super Eagle. Lutz Pfannenstiel ha avuto un ruolo importante in questo. Lui era in contatto con il vecchio Ct Gernot Rohr, mi ha aperto quella porta. Con Rohr posso dire di aver avuto un allenatore fantastico nei miei primi anni alle Super Eagles, gli sarò sempre grato per quell’opportunità che mi ha dato allora“.

GLI INIZI DA ATTACCANTE –In realtà ho iniziato come attaccante ma presto per caso mi sono ritrovato in porta. Crescendo ho avuto un solo idolo: Nelson Dida“.

IL BIENNIO ALLO SPARTA ROTTERDAM –Sono stato nominato calciatore dell’anno in entrambe le mie stagioni allo Sparta Rotterdam e lì mi sono trovato benissimo. I tifosi sanno a cosa mi riferisco. Sono legato a quella società in maniera particolare“.

IL PASSAGGIO AL WATFORD E POI ALL’UDINESE –Avevo anche contatti con l’Ajax, ma nulla di concreto. Quando sono arrivato al Watford la situazione era molto diversa, c’era in gioco la Premier. Ho firmato in inverno e allora la squadra era in Premier. Un sogno per un ragazzo di Düsseldorf. Purtroppo quando sono arrivato là in estate, il Watford era retrocesso in Championship. Personalmente è stato un anno difficile, un anno condizionato dall’intervento e senza giocare.. eppure i Pozzo mi hanno dato la possibilità di venire all’Udinese, cosa per la quale sarò sempre loro grato“.

OBIETTIVO STAGIONALE –Spero che l’Udinese si stabilizzi come squadra e riportare così club e tifosi dove meritano. Forza Udinese”.

Redazione

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3 Commenti
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2 anni fa

Se impari da Silvestri e Padelli ci aspetta una stagione da brividi !

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2 anni fa

da Silvestri puoi solo imparare ad uscire male..

Commento da Facebook
2 anni fa

I tifosi in Champions League per quello che sopportano. La proprietà a dormire in stazione.

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Oumar Solet
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