Runjaic: “Vogliamo rendere felice la nostra gente. Una vittoria con il Como significherebbe più dei tre punti”

Le parole del tecnico bianconero in conferenza stampa in vista della partita contro il Como, in programma domenica alle 20:45

L’allenatore dell’Udinese Kosta Runjaic ha parlato in conferenza stampa all’antivigilia della partita contro il Como, valida per la terza giornata del campionato di Serie A…

Le sue parole. 

SUL MATCH CONTRO IL COMO. “Dobbiamo concentrarci sulla partita di domenica, Vogliamo portare sul campo tanta energia e provare a vincerla. Il Como è una buona squadra, conosciamo i loro punti di forza. Giocano un calcio interessante, tanti uomini a centrocampo, passaggi corti. Come noi, anche il Como è una squadra in crescita. Abbiamo l’opportunità di mettere in campo quello che abbiamo in mente. Sarebbe un grande risultato arrivare alla sosta con 7 punti. Vogliamo rendere la nostra gente felice. Abbiamo ancora tanto lavoro da fare, sono come i primi passi di un bambino, bisogna migliorare un po’ alla volta, se pensiamo troppo in là cadiamo. Oggi il focus è sulla partita con il Como e poi lavoreremo durante la pausa nazionali. Una vittoria domenica significherebbe più dei tre punti. Quando hanno giocato contro la Juventus non sembravano una neopromossa, hanno sfiorato la vittoria a Cagliari e ci vorranno rendere la vita difficile. Vogliamo arrivare alla sosta con una vittoria davanti al nostro pubblico”.

SUL MERCATO. “Il mercato non penso ci condizionerà. Ci potrebbero essere ancora dei trasferimenti, ma io sono concentrato su chi ho a disposizione e sugli avversari. La cosa importante è la prossima partita contro il Como”.

SU KRISTENSEN. “Kristensen sta molto bene. Domenica sarà per la prima volta in panchina quest’anno, quindi vuol dire che può giocare. Vogliamo sfruttare la sosta per dargli tempo, ma è a disposizione. Sta migliorando in allenamento, a me piace per il suo comportamento fuori e dentro dal campo. Sono contento di riaverlo in squadra”.

LA POSSIBILE FORMAZIONE. “Ekkelenkamp non può fare l’esterno. Non voglio cambiare troppo. Bisogna avere un centrocampo robusto, con Lovric, con Zarraga, con Karlstrom…Ekkelenkamp ha giocato in fascia contro la Lazio, ma sarà una situazione diversa. Dobbiamo decidere chi sostituirà Perez, che non ci sarà. Abbiamo poche alternative, non vogliamo rischiare Kristensen, ma abbiamo buoni calciatori che possono occupare quella posizione. Vogliamo essere coraggiosi, aggressivi, non lasciare spazi al Como, che gioca bene con il pallone. Bisogna concretizzare il nostro lavoro, sarà una partita interessante. Ogni gara in Serie A è difficile, ma questa forse ancora di più di quella contro la Lazio”.

SU LOVRIC E BRENNER. “Sandi è un ottimo giocatore, mi aspetto molto da lui. Ha grande tecnica e corsa, può occupare diverse posizioni. Non so ancora bene quale sarà la formazione, prendo le mie decisioni domenica. Brenner ha fatto grandi passi in avanti, durante la preparazione ha avuto dei problemi al ginocchio che si porta dietro ancora. Sono contento di lui, è un calciatore di classe, un bravo ragazzo, non ha ancora fatto vedere tutto. In allenamento è pericoloso in fase offensiva, con la palla tra i piedi e lo dimostra sempre di più. Ora l’obiettivo è migliorare la forma fisica, domenica con il Como dovrà dare un’altra dimostrazione di cosa sa fare in campo”.

SU THAUVIN. “Thauvin è un calciatore fondamentale per noi. Florian ha grande personalità e da capitano si assume sempre più responsabilità. È molto autocritico, era convinto di dover migliorare dopo la partita con il Bologna e infatti ha giocato benissimo con la Lazio. È un giocatore di classe, è superfluo sottolinearlo ogni volta”.

SU PIZARRO E BRAVO. “Pizarro si sta allenando in gruppo, deve ancora recuperare, ma dimostra classe. È un giocatore particolare, ha grande aggressività. Dobbiamo essere pazienti, ma sta migliorando, non so precisamente quando sarà a disposizione, dipende da tanti fattori. È un ragazzo con tanto potenziale, avrà le sue occasioni. Iker è gran bel giocatore, sarebbe entrato in campo con la Lazio se non fossimo rimasti in dieci. Ho preferito risparmiargli il debutto in una partita difficile”.

SU LUCCA. “Lucca si sta sviluppando, è giovane. Sono lieto di avere un attaccante del genere, perché in Serie A non conta solo la tecnica, ma anche il fisico. È un calciatore che non si risparmia mai, molto presente in area di rigore. Sono contento che abbia segnato contro la Lazio, quando i cross arrivano sappiamo come si sa muovere nei pressi della porta avversaria. La nazionale non è il mio lavoro, mi concentro sui miei giocatori per migliorarli e se si gioca bene, si segna regolarmente, si creano spazi e si lavora in modo costante. È solo questione di tempo prima che arrivi la convocazione”. 

SUI TIFOSI. “Per l’Udinese è importante identificarsi con questa Regione e con i tifosi. Abbiamo fatto l’allenamento a porte aperte ed è stato molto bello, molta gente felice. Non abbiamo segreti, vogliamo essere aperti. Sentiamo euforia: è una spinta extra, ma non deve essere un motivo per deconcentrarsi. Nel calcio è importante iniziare bene, ma anche lavorare su sé stessi e migliorare. Siamo sulla buona strada, la squadra sente la fiducia dei tifosi e noi in cambio dobbiamo fornire grandi prestazioni. Dobbiamo rendere il nostro stadio una fortezza, deve essere difficile giocare a Udine contro l’Udinese”.

SU SANCHEZ. “Per vedere Sanchez in campo ci vorrà ancora un po’ di tempo, quando capitano questi infortuni le situazioni possono essere diverse, bisogna vedere come si evolve la situazione. Per un mese dobbiamo rinunciare a lui e concentrarci sul recupero. Non siamo contenti e nemmeno lui perché sia aspettava un ritorno diverso, ma così è il calcio. È un professionista e sa che deve seguire un programma di recupero, speriamo di vederlo presto in campo. Non so dirvi quando rientrerà, è sostenuto dalla squadra e seguito da esperti, conosce il proprio fisico e farà di tutto per riprendere la forma migliore il prima possibile”.

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