L’ex giocatore bianconero Gianfranco Cinello è intervenuto ai microfoni de Il Messaggero Veneto parlando della nuova stagione dell’Udinese. Ecco le sue parole.
UDINESE-COMO – “Si è vista una sfida tra due squadre diverse per struttura e concezioni di gioco, ma specie nel primo tempo il Como ha messo a nudo tutte le difficoltà sugli esterni bianconeri, e giocando così l’Udinese non può diventare una squadra di possesso palla”.
POSSESSO PALLA E MIGLIORIE – “Il possesso palla un punto cardine per lo sviluppo, perché anche se le percentuali di possesso sono cresciute rispetto alle prime due giornate, la squadra può fare senz’altro meglio nella costruzione del gioco, specie sugli esterni, e nella gestione, dove abbiamo visto che sono mancati i tempi giusti una volta riconquistata palla. In certi frangenti, invece, occorre un fraseggio più lento, pur giocando con la mediana a due”.
IL RUOLO DI KARLSTROM – “Karlstrom è l’equilibratore, ma soprattutto è il centrocampista complementare a Payero e Lovric che sono le mezzali d’inserimento e quindi di spinta. Lo svedese mi piace, è l’uomo ideale in questo sistema perché gioca semplice in fase di possesso e protegge Lovric o Payero”.
LAVORARE SUGLI ESTERNI – “Giocando con Lucca manca ancora lo sviluppo del gioco sulle corsie laterali, perché al centravanti vanno portati i rifornimenti anche con i cross. Credo che su questo aspetto si possa lavorare bene nel corso della sosta”.
SQUADRA CHE SA SOFFRIRE – “L’energia che si respira e che la squadra trasmette, segno che il gruppo è sano e coeso. A mio parere l’anno scorso non si sarebbe pareggiato a Bologna e vinto con Lazio e Como. Questa Udinese sta dimostrando di saper soffrire perché in tutte e tre le partite ha avuto momenti di difficoltà, fasi in cui tutti hanno dimostrato di voler vincere i duelli e di tenere botta, e questa è una componente molto importante. Questa energia positiva ti fa portare a casa le partite”.
CONDIZIONE FISICA E PROFILO BASSO – “La buona condizione fisica palesata col caldo e ovviamente questa classifica che al momento non conta nulla, ma permette di avere una comfort zone nella settimana di lavoro in cui le proposte dello staff vengono accolte sempre meglio. Mi aspetto che l’Udinese mantenga il profilo basso e sono sicuro che il tecnico darà questo ordine perché il segreto deve essere la sofferenza, l’umiltà e la corsa che portano alla lotta e all’aggressività che l’Udinese deve mantenere, e che sono prerogative nelle quali si riconoscono anche i tifosi”.
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