L’ex allenatore dell’Udinese Luca Gotti e attuale tecnico del Lecce prossimo avversario dei friulani ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi de Il Messaggero Veneto. Ecco le sue principali dichiarazioni.
IL FRIULI E I FRIULANI – “Il Friuli per me significa persone per bene, un posto in cui ho vissuto molto bene e dove mi piace sempre tornare. Una delle poche città dove si può fare un lavoro come il mio e continuare a vivere normalmente in mezzo a molta gente di grande qualità”.
LA SUA UDINESE – “Abbiamo fatto delle cose buone, però erano squadre che avevano anche dei limiti endemici, non sono riuscito, e un po’ non mi sono stati dati gli strumenti, a creare qualcosa di veramente duraturo. Personalmente ho dato tutto quello che potevo impegnandomi al massimo. La squadra della mia ultima stagione era potenzialmente la migliore, si trattava solo di trovare la quadra. Non è stato possibile, chi è arrivato dopo di me ha comunque fatto bene“.
CIOFFI – “Gabriele non ha sbagliato ad accettare di sostituirmi, ha sbagliato i modi, i modi sono importanti, lo sa anche lui”.
IL MERCATO – “Il club ha le sue dinamiche, che non sta a me discutere, ma di sicuro non sono sempre stato aiutato, altrimenti potrei essere stato molto più a lungo allenatore dell’Udinese, e nei miei desideri anche con molta più soddisfazione di tutti”.
LA SCORSA STAGIONE CON IL RISCHIO RETROCESSIONE – “Certe stagioni nascono male e possono finire peggio. Alla fine è andata bene, l’importante è saper trarre delle lezioni dagli errori che sono stati commessi. Mi sembra che l’Udinese di quest’anno sia un po’ diversa dalle ultime, ha cambiato alcuni giocatori, certo, ma per ora soprattutto nello spirito“.
POSSIBILE RITORNO? – “Mai dire mai nella vita“.
LA GARA DI DOMENICA PROSSIMA – “La classifica dice che i bianconeri sono messi meglio, ma si tratta di tre punti come tutti gli altri, la strada è lunga”.
Seguici su
Aggiungi calcioudinese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


