Gotti e un sabato amarcord: prima volta da avversario dell’Udinese al Friuli

Udinese-Lecce di sabato 5 ottobre non sarà una partita come tutte le altre per Luca Gotti. Il tecnico affronterà per la prima volta i bianconeri nello stadio di casa. Gotti approdò all’Udinese in uno dei tanti incroci della sua carriera dopo otto anni da vice di Roberto Donadoni e, quasi per caso e talvolta malvolentieri, si è trovato a guidare con profitto la prima squadra, condotta alla permanenza nella categoria per due anni.

RIMPIANTO JUVE. Luca Gotti, reduce dalla parentesi lavorativa con Sarri al Chelsea nel 2018/2019, non fu chiamato dal tecnico toscano alla Juventus, dove andò Martusciello. Da lì, l’Udinese colse la palla al balzo, e, su richiesta di Igor Tudor, inserì Gotti nell’organigramma tecnico ai nastri di partenza della stagione 2019/2020.

RIBALTA SERIE A. Quattro sconfitte di fila costano la panchina a Tudor dopo 11 giornate. La decisione fu ufficializzata dopo la partita del 30 ottobre 2019, quando l’Udinese perse 0-4 contro la Roma. In attesa della nomina di un nuovo trainer, Gotti riceve inizialmente l’incarico di allenatore ad interim e vince all’esordio in casa del Genoa. A Udine, nell’inverno del 2020, prima del lockdown, si ammirava una squadra che non giocava così bene dai tempi di Guidolin (vittoria anche a Lecce con gol nel finale di De Paul) nonostante…Gotti non la volesse allenare. “La verità è che la mia intenzione sarebbe di non andare da nessuna parte, spero di rimanere dentro lo stesso spogliatoio con il ruolo che mi compete. Io tecnico titolare? Non succederà, mi sono messo a disposizione della società per trovare la soluzione migliore senza urgenza”, così Gotti parlava davanti alle telecamere dopo il pareggio contro la SPAL. L’umiltà e l’enorme preparazione però convinsero l’allora direttore sportivo Pierpaolo Marino. La soluzione migliore per quell’Udinese era proprio Gotti, garante dell’equilibrio della squadra condotta alla salvezza nell’anno del lockdown.

CALCIO INNOVATIVO. I tempi stretti tra la stagione 2019/2020 e 2020/2021 e la ricerca di continuità responsabilizzarono forzatamente Gotti. Ad Udine, il tecnico ha proposto (sue parole) “un calcio fuori dalla Prima Repubblica”, dove l’obiettivo doveva andare al di là dell’accontentarsi e ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo e allegato obbligo di spremere ogni goccia di energia in tutte le gare. Dietro alla compattezza della sua Udinese c’è un atteggiamento propositivo, instillato ai vari calciatori a disposizione, spesso provenienti da campionati esteri alla prima esperienza in Italia. Gotti è stato bravo a capitalizzare i punti di forza dei suoi calciatori, strutturati fisicamente. I lanci del portiere verso la punta, sorretta da una seconda punta pronta ad attaccare lo spazio servirono a costruire spazi da aggredire e cross, mentre fu focale l’apporto tecnico delle mezzali (De Paul e Pereyra punti di forza dell’Udinese di Gotti). A Lecce, stiamo apprezzando la capacità di osservazione e valorizzazione di Gotti, subito orientato a costruire una squadra corta, con due punti, basata sulle relazioni tra gli elementi e sulle misure ben corte soprattutto in fase di non possesso.

SALVEZZA BIS. Nel secondo anno di Gotti a Udine, le Zebrette chiudono al 14°posto e la squadra, con tra i migliori Molina, Arslan oltre ai già menzionati De Paul e Pereyra, porta a casa la pagnotta senza una punta di peso (capocannoniere De Paul a 9) e superando un avvio in zona rossa in cui si produceva tanto senza concretizzare. E’ la seconda stagione positiva per l’ex vice diventato guida.

CONTRAPPASSO. Il destino di Luca Gotti all’Udinese si ribaltò nel campionato seguente. Nel 2021/2022, dopo un inizio positivo e l’esplosione di Beto in attesa della crescita di Deulofeu, una sola vittoria in 12 gare induce l’Udinese a un altro cambio sull’onda della continuità. Al posto di Gotti…va il vice Gabriele Cioffi, rientrato l’anno scorso in bianconero al posto di Sottil. Una sorta di contrappasso dantesco per l’allenatore di Porto Viro, l’anno scorso al primo successo in A, la salvezza del Lecce, lontano da Udine. Sarà la terza partita per Gotti contro l’Udinese da ex dopo due da padrone di casa. L’8 novembre 2022, lo Spezia di Gotti pareggiò in Liguria 1-1 con le Zebrette di Sottil. Al vantaggio spezzino di Reca rispose Lovric. Nel 2023/2024, a salvezza acquisita senza giocare (matematica sicurezza dopo Milan-Cagliari 5-1), l’Udinese vinse 2-0 al Via del Mare conquistando punti preziosi per la propria permanenza in A.

Redazione

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6 Commenti
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1 anno fa

Eterna riconoscenza a un grande Uomo come Luca Gotti. Che ci ha regalato 2 salvezze quando era sulla nostra panchina e un’altra “mezza salvezza” lo scorso anno. Il Friuli ti ringrazia e non dimentica.

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1 anno fa

Allenera’come essere in casa !!

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1 anno fa

Una persona educata sabato merita un applauso dai tifosi

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1 anno fa

Un allenatore può essere bravo fin che si vuole, ma se manca la “materia prima”…comunque credo che sarà accolto bene dai tifosi allo stadio Friuli

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1 anno fa

un signore, tanto di cappello Mister

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1 anno fa

Ottima persona …no casini …no polemiche …semplice …bravo dai ….ahhhh risultati??? Ehhh si fa cosa si riesce è lo sport

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