Ai colleghi de Il Messaggero Veneto l’ex bianconero Jens Stryger Larsen è intervenuto parlando della sua esperienza a Udine, delle cause che hanno portato al mancato rinnovo di contratto e del connazionale Kristensen. Queste le sue principali dichiarazioni in merito:
BEI TEMPI ALL’UDINESE – “Sono sempre stato bene a Udine: quando lasci un posto, ti rendi conto cosa lasci appunto. Poco dopo essere andato via sono diventato papà di una bambina, da allora ho passato e passo molto tempo con lei. Vorrei però tornare a Udine per mostrarle dove stavo”.
L’APPREZZAMENTO PER MISTER LUCA GOTTI – “Ho avuto un ottimo rapporto con lui, per me è stato speciale sia in campo, sia fuori. Deve esserci rispetto e distanza con il tecnico, ma il calciatore deve anche vedere l’uomo oltre al professionista e di Gotti si percepivano le sue qualità umane”.
L’ADDIO – “Ho ricevuto l’offerta da parte dei bianconeri, ma non l’ho potuta accettare. Non mi sono sentito apprezzato in quel momento da parte della società: ero lì da quattro anni, avevo disputato quasi tutte le partite, avevo dato tutto”.
FUORI ROSA – “Avremmo dovuto giocare col Sassuolo, ero in ritiro prima della gara quando il club mi ha detto che non facevo più parte della squadra. È stata una situazione strana: per quattro anni ho giocato quasi sempre, poi all’improvviso non ho più potuto scendere in campo. Sono stato però professionale, ho cercato di dare il massimo supportando i miei compagni e rendendomi utile”.
IL CONNAZIONALE KRISTENSEN – “Sta imparando molto velocemente, ritengo abbia tutte le carte in regola per diventare un ottimo calciatore: ha altezza, velocità e forza. Può crescere a Udine, perché è l’ambiente ideale al riguardo”.
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sappiamo tutti che ha ragione. ottimo giocatore e professionista
meritava dalla società un atteggiamento diverso
Concordo 👍