In questa stagione di Serie A 2024/2025, il Genoa sta puntando su una filosofia di gioco fortemente radicata nel territorio e nella valorizzazione dei talenti locali. La squadra rossoblù si distingue per essere una delle più italiane del campionato, con ben sei giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile utilizzati in prima squadra, un primato che testimonia l’importanza che il club attribuisce alla formazione interna.
A far risaltare ulteriormente questa tendenza è anche la percentuale di stranieri presente in rosa: con il 56,9% di giocatori non italiani, il Genoa è decisamente al di sotto della media di altri club di Serie A. Per esempio, la prossima avversaria, l’Udinese, vanta una composizione di squadra quasi interamente straniera, con una percentuale che sfiora il 94%. Questo confronto evidenzia la differenza tra due approcci molto diversi nella costruzione delle rose, con il Genoa che, pur avendo una componente internazionale, punta con decisione su giocatori formati in Italia, e in particolare in Liguria.
L’identità italiana del Genoa non si limita alla sola provenienza geografica dei calciatori, ma si riflette anche nel suo stile di gioco, orientato a valorizzare i giovani e a integrare gradualmente i talenti locali nel campionato maggiore. La politica di “chilometro zero” è una scommessa che potrebbe rivelarsi vincente, soprattutto in un momento in cui l’importanza dei vivai e dello sviluppo dei giovani è sempre più riconosciuta come cruciale per il futuro del calcio italiano.
Questo approccio ha permesso al club di mantenere un legame stretto con la propria tradizione, cercando di trovare un equilibrio tra il rispetto della storia e l’innovazione necessaria per restare competitivo in Serie A.
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L’Udinese ha proprietà friulana, il Genoa in via di fallimento americana
Lo dico da tifoso …non mi sembra che
L’Udinese abbia un anima e un senso di appartenenza purtroppo