Caso scommesse: l’indagine su Okoye si allarga anche ad altre partite

L’indagine sulle scommesse che coinvolge il portiere dell'Udinese, Maduka Okoye, si allarga: sotto esame ammonizioni sospette e flussi anomali legati a tre partite. L'Udinese segue con attenzione gli sviluppi della vicenda, mantenendo una posizione di attesa e collaborazione

L’inchiesta che vede coinvolto Maduka Okoye, portiere dell’Udinese, si sta espandendo, con gli investigatori che esaminano altre partite in cui il giocatore ha ricevuto cartellini gialli. Oltre alla gara Lazio-Udinese dell’11 marzo 2024, sono finite sotto indagine le partite Bologna-Udinese del 28 aprile e del 18 agosto 2024, entrambe concluse con il punteggio di 1-1. Gli inquirenti sospettano che possano esserci anomalie legate alle scommesse su questi episodi.

L’indagine è coordinata dal pubblico ministero Maria Caterina Pace e punta a verificare possibili irregolarità nei flussi di scommesse registrati in concomitanza con gli ammonimenti di Okoye. Al centro dell’indagine ci sono quattro indagati, accusati del reato di truffa: oltre al portiere nigeriano, figurano Diego Giordano, titolare della pizzeria Biffi di Udine frequentata dai calciatori, l’imprenditore Mario Bordon e Zhang Lingling, gestore di un punto Snai situato in viale Tricesimo, da cui sarebbe partita la segnalazione di scommesse anomale.

Le autorità stanno passando al setaccio tutte le 37 partite giocate da Okoye con la maglia dell’Udinese, per accertare se episodi simili possano essersi verificati in altre occasioni. Al momento, Okoye è l’unico calciatore coinvolto nell’inchiesta, ma gli inquirenti non escludono che ulteriori sviluppi possano portare all’iscrizione di nuovi nomi nel registro degli indagati.

L’attenzione è rivolta soprattutto a verificare se le ammonizioni ricevute dal portiere siano state in qualche modo influenzate da interessi esterni, compromettendo così l’integrità delle competizioni sportive. La segnalazione delle scommesse sospette da parte del punto Snai ha permesso agli investigatori di individuare flussi anomali, che hanno spinto ad approfondire il caso e ad ampliare il raggio d’azione dell’indagine.

Dal canto suo, l’Udinese Calcio sta seguendo con attenzione gli sviluppi della vicenda, mantenendo una posizione di attesa e collaborazione con le autorità competenti. La società ha ribadito il proprio impegno per la trasparenza e il rispetto delle regole, senza però commentare ulteriormente l’inchiesta in corso.

La posizione di Okoye resta delicata, ma al momento spetta agli inquirenti fare luce su eventuali responsabilità dirette o indirette. La vicenda potrebbe avere ripercussioni significative, sia sul piano sportivo che su quello legale, nel caso emergessero ulteriori prove a sostegno delle accuse.

Redazione

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1 anno fa

Speriamo di non retrocedere…

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