Otto ultras dell’Udinese sono stati arrestati in seguito a un violento assalto al treno che trasportava i tifosi del Venezia, avvenuto la sera del 1 febbraio 2025. Tra gli arrestati figurano cinque austriaci e un bosniaco, tutti residenti in Austria, oltre a un albanese e un italiano domiciliati a Udine.
L’episodio si è verificato dopo la partita Udinese-Venezia, disputata al Bluenergy Stadium e conclusasi con la vittoria dei padroni di casa per 3-2. Al termine dell’incontro, i sostenitori veneziani sono stati accompagnati dalle Forze dell’Ordine fino alla stazione ferroviaria, da dove il loro treno è partito regolarmente alle 18.15. Tuttavia, alla fermata di Basiliano, circa 50 ultras friulani e austriaci, con il volto coperto, hanno bloccato i binari utilizzando torce e fumogeni, obbligando il convoglio a una sosta forzata.
Ne è seguita una rissa tra i due gruppi di tifosi, con i veneziani scesi dal treno e gli ultras dell’Udinese intenti a lanciare oggetti e danneggiare tre carrozze del convoglio. L’intervento delle Forze dell’Ordine ha disperso gli aggressori, ma gli scontri hanno provocato il ferimento di due tifosi e tre agenti di Polizia.
Gli agenti hanno arrestato otto persone in flagranza di reato, mentre un italiano è stato denunciato. Per tutti loro è in arrivo un DASPO, il provvedimento che vieta l’accesso agli stadi. Nel frattempo, Trenitalia ha organizzato il trasporto dei passeggeri estranei ai disordini, permettendo la ripresa della circolazione ferroviaria alle 19.24.
Gli arrestati sono attualmente in attesa di convalida da parte del Tribunale di Udine, mentre proseguono le indagini per identificare altri eventuali responsabili e verificare ulteriori ipotesi di reato o violazioni amministrative.
Seguici su
Aggiungi calcioudinese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Che titolo orribile,di Italiano c’era 1 solo
Amico Friulano 🤍🖤💛❤️
Come mai nessuno del venezia in manette? Scappati?🤔
Esattamente. I gondolari confidenti se la cavano sempre.
Mancavate voi all’appello
Giusto