Tre gol nelle ultime due partite, la nuova posizione in campo a farlo diventare elemento imprescindibile di questa Udinese dopo che inizialmente era stato “bollato” come elemento misterioso. Jurgen Ekkelenkamp si è preso la squadra di mister Kosta Runjaic sulle spalle e quest’oggi anche un’intera pagina de La Gazzetta dello Sport che lo ha intervistato dopo le sue recenti brillanti prestazioni.
“In Olanda noi diciamo che la vita a volte è strana ed assomiglia a un tubetto di ketchup: spremi, spremi e non esce niente, poi esce tutto insieme. Per me è un momento bellissimo: è stato un orgoglio segnare al Napoli, ma è stata importantissima anche la doppietta in casa con l’Empoli. Fare gol è troppo importante: a me piace stare dentro al campo, accentrarmi e tirare.”
ESULTANZA E SPOGLIATOIO – “Devono aiutarmi i compagni, magari Solet che è simpaticissimo. Siamo veramente un bel gruppo. Dentro lo spogliatoio il mio “grande fratello” è però Ehizibue, è olandese come me e mi aiuta molto. E’ una persona davvero molto gentile.”
CRESCERE ALL’AJAX – “In Olanda è il club per eccellenza, una scuola di tecnica. Non c’è un allenamento dove non si giochi con il pallone. Ne sono sempre stato tifoso. Ten Hag mi ha dato tantissima fiducia fin da subito: io iniziai da difensore, poi davanti alla difesa, poi trequartista, poi sottopunta, infine esterno e mezzala. Lui mi ha fatto debuttare in una squadra che era veramente fortissima. Posso solo ringraziarlo. Ora Farioli ha fatto crescere tantissimo la squadra dandogli una grande solidità difensiva.”
RUNJAIC – “Ci aiuta tantissimo in fase di tattica e a fine partita mi prende da parte per farmi vedere dei video e farmi analizzare le cose che potevo fare meglio in partita. Difesa a tre o a quattro? Non è molto importante, è stato importante il confronto in spogliatoio dopo le sconfitte con il Como e con la Roma. Ci siamo confrontati perché avevamo commesso degli errori, penso che la svolta sia arrivata lì. E poi abbiamo un grande capitano: Florian Thauvin ci aiuta molto.”
IDOLI – “I miei idoli erano Wesley Sneijder e Van der Vaar, mentre ora ammiro molto Modric e De Bruyne. In Serie A invece i più forti sono David Neres e Calhanoglu dell’Inter che, per me, è la squadra più forte del campionato.”
FUTURO – “Sto benissimo all’Udinese, ho un contratto di 5 anni e vorrei rimanere. Anche se nel calcio tutto è possibile”.
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