Le sue parole.
SUL BUON MOMENTO DEI BIANCONERI. “Sono molto felice del momento che stiamo vivendo e sono felice in generale di essere qui. A inizio stagione avevo avuto più difficoltà, mentre ora ho trovato il giusto ritmo. Sono contento del mio minutaggio e di poter aiutare la squadra”.
SULL’EPISODIO DI LUCCA CONTRO IL LECCE. “In una squadra esistono delle gerarchie, che vengono stabilite dal capitano o dall’allenatore. Quello che è successo però non mi pare nulla di grave: Lucca è un attaccante ed è il nostro miglior marcatore, si sentiva in fiducia e voleva tirare il rigore. Alla fine, lo ha segnato e abbiamo vinto grazie al suo gol. Da fuori può essere sembrato un momento brutto da vedere, un momento di tensione, ma dopo la partita eravamo contenti per la vittoria, arrivata grazie a quella rete. Non è stato nulla di particolare entrare in quel momento, a me basta giocare, divertirmi e dimostrare quello che valgo nei minuti che ho a disposizione. Credo di aver giocato bene. Con Lucca ho parlato, io e lui abbiamo un rapporto speciale. Credo che sia dispiaciuto per la situazione, ma il suo lavoro è fare gol, si è preso il pallone e ha segnato”.
SU RUNJAIC. “L’allenatore mi parla molto, sa cosa posso dare alla squadra e ha fiducia in me. Sappiamo tutti che ho davanti Thauvin, Sanchez, Lucca, ma il mister mi dice di avere pazienza e di godermi il percorso. Alla fine ho solo vent’anni”.
CHE GIOCATORE SI SENTE IKER BRAVO? “Mi sento un dieci come Totti, mi sento di assomigliare a lui e a Kakà. Però ho giocato solo 300 minuti in questa stagione, ho ancora molto da dimostrare, finora avete visto solo il 30% di me. Sono sempre stato così, ho grande fiducia in me. Il carattere battagliero l’ho preso da mia mamma”.
DUE GOL FINO A OGGI, ENTRAMBI CONTRO IL VENEZIA…“Ho segnato solo al Venezia, i tifosi penseranno che li odi (ride, ndr). Adesso voglio segnare anche contro altre squadre. Il gol contro i lagunari in casa è stato una liberazione, avevo bisogno di segnare davanti al nostro pubblico. Io voglio sempre aiutare la squadra, ma in venti minuti non posso fare magie, quindi quel gol mi ha tolto un grande peso. Sono ambizioso, voglio giocare, segnare e aiutare i miei compagni”.
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