Oumar Solet si sta rivelando uno dei difensori più interessanti e forti della Serie A. Arrivato all’Udinese dopo essersi svincolato dal Red Bull Salisburgo, il centrale francese ha subito dimostrato la sua qualità, distinguendosi per l’abilità nell’anticipo e la capacità di coprire ampie porzioni di campo senza commettere falli inutili. In nove partite ha collezionato solo sei falli, un dato sorprendente per un difensore della sua stazza, 1,92 metri per 81 kg risultando MVP della gara disputata in tre occasioni.
La sua solidità fisica, come ricordano i colleghi de Il Foglio, era già emersa in Champions League, quando due stagioni fa mise in difficoltà Olivier Giroud in un duello corpo a corpo. Ma Solet non è solo forza fisica: nelle sue uscite in maglia Udinese ha dimostrato grande capacità palla al piede in conduzione della palla, impostazione dell’azione e strappi importanti venendo a giocare il pallone fino al cuore dell’area avversaria.
Proprio le sue prestazioni europee avevano attirato l’interesse di diversi club, ma il Salisburgo chiedeva 25 milioni di euro per il suo cartellino. Un problema al ginocchio nella stagione successiva ha portato il club a tentare di venderlo, scelta che Solet non ha gradito, preferendo risolvere il contratto e ripartire da zero.
E qui l’Udinese, con i suoi dirigenti, è stata bravissima a inserirsi e convincere il giocatore che ripartire in bianconero sarebbe stata la scelta più giusta. A Udine ha trovato l’ambiente giusto per rilanciarsi. Da settembre a gennaio si è allenato senza poter giocare, in attesa del tesseramento. A gennaio ha finalmente esordito e da allora non ha più lasciato il campo, dimostrando di essersi adattato rapidamente al calcio italiano. Lui stesso ha dichiarato di riuscire ad adattarsi facilmente a qualsiasi situazione, anche se con gli arbitri ha dovuto prendere le misure.
Il momento più difficile della sua carriera è arrivato il 20 gennaio 2025, durante Como-Udinese. Dopo un primo cartellino giallo al 59’, Solet si è innervosito e ha rimediato un’altra ammonizione dopo soli quattro minuti, lasciando la sua squadra in inferiorità numerica. L’Udinese ha poi perso 4-1 e Solet ha vissuto quella che ha definito la “vergogna più grande” della sua carriera.
La sua crescita come difensore è iniziata quasi per caso: inizialmente centrocampista, è stato arretrato allo Stade Lavallois per un’emergenza in difesa e da allora non ha più cambiato ruolo. Oggi Solet è un punto di riferimento per l’Udinese, una squadra che rispecchia il suo carattere tranquillo e pragmatico. Con il suo arrivo la solidità del reparto bianconero è aumentata in maniera esponenziale. La squadra di Runjaic ha così inanellato una serie di risultati utili consecutivi davvero importante che la proiettano nella corsa a un piazzamento in Conference League dopo essere partita con l’obiettivo di salvarsi in maniera più tranquilla rispetto alla precedente annata.
Sono bastate una manciata di prestazioni veramente di alto livello che per Solet le sirene del mercato ricominciassero a riecheggiare. In Italia il ragazzone francese ha attirato gli interessi di Inter, Atalanta e Napoli, in Germania piace al Bayer Leverkusen, mentre varie società si sono mostrate interessate in Premier League. L’Udinese non vorrebbe cederlo la prossima estate confermandolo ancora per una stagione in maglia bianconera, ma si sa che le vie del mercato sono infinite. La quotazione? Si parte da un minimo di 25 milioni di euro a salire. Ennesima operazione con i fiocchi portata a compimento dalla dirigenza bianconera.
Seguici su
Aggiungi calcioudinese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Se l’altra dera il Real l’avesse avuto avrebbe sofferto molto ma molto di meno,se fossi in loro ci farei un pensierino.
Fenomenale !!!