Silvan Widmer: “Italia per me è Udine. Nessun rimpianto, solo orgoglio”

L’ex terzino dell’Udinese racconta il legame speciale con il Friuli, i compagni che lo hanno ispirato e il sogno Champions con il Mainz

Silvan Widmer, oggi protagonista con il Mainz in Bundesliga, non ha dimenticato l’Italia. Anzi, nel suo cuore il nostro Paese continua a fare rima con Udine e l’Udinese, club che lo ha accolto nel 2013 e dove è rimasto per cinque stagioni, lasciando un segno concreto e umano.

“Sono stato molto bene. Lì ho anche imparato a giocare a golf, che oggi è una delle mie passioni”, ha raccontato in esclusiva ai microfoni di Gianluca Di Marzio, (in un’intervista che fa il paio con quella di qualche settimana fa rilasciata a Il Messaggero Veneto – LEGGI QUI) mostrando un affetto autentico per l’ambiente friulano. Con 142 presenze, 5 gol e 18 assist tra campionato e coppe, il suo contributo in bianconero è stato prezioso, tanto da essere ricordato anche dai fantallenatori: “Alcuni mi scrivevano per spronarmi, altri per chiedermi un autogol se mi avevano contro. Mi faceva molto ridere”.

Compagni di talento e il mito Di Natale

Tra i ricordi più vivi, Widmer parla con ammirazione dei compagni che ha incrociato a Udine: “Bruno Fernandes e Zielinski mi impressionavano. Rendevano facili le giocate difficili, con una calma incredibile anche sotto pressione”. Ma il pensiero più profondo è per Antonio Di Natale: “Totò era il più forte di tutti. Un grande capitano, sempre presente per il gruppo, dentro e fuori dal campo. L’ho rivisto in vacanza qualche anno fa, abbiamo cenato insieme. È una persona eccezionale”.

Anche gli allenatori hanno lasciato un’impronta nella carriera dello svizzero. “Guidolin è stato fondamentale per la mia crescita”, spiega, “così come Stankovic e Stramaccioni. E con Oddo ho lavorato molto sulla fase difensiva, seguo ancora oggi i suoi consigli”.

Il sogno europeo con il Mainz

Oggi Widmer è tra i pilastri del Mainz, protagonista di una stagione sorprendente in Bundesliga. “Nessuno si aspettava di vederci così in alto a marzo”, ammette. “Stiamo facendo qualcosa di incredibile, ma con pieno merito. In spogliatoio parliamo della Champions League. Non ci poniamo limiti, ma restiamo con i piedi per terra”.

Il collettivo è la vera forza del Mainz, secondo il difensore: “Abbiamo tanti buoni giocatori, ma nessun fuoriclasse. Il nostro valore è nel gruppo”.

La maglia della Svizzera e il gol più bello

Con la nazionale svizzera, Widmer ha disputato due Europei e due Mondiali, segnando quattro reti. Tra queste, una rimane speciale: “Contro l’Italia, nelle qualificazioni a Qatar 2022, ho segnato il gol più bello della mia carriera. Noah Okafor mi servì un bel pallone e io calciai al volo. Un tiro imparabile, anche per uno come Donnarumma. Era una gara decisiva e ci siamo presi il primo posto nel girone con merito”.

Un percorso da protagonista

Pur non avendo mai giocato in club di prima fascia, Widmer si dice soddisfatto della sua carriera: “Sono felice di quello che ho fatto. Ovunque sono stato ho avuto un ruolo importante. Nessun rimpianto”. Una dichiarazione di orgoglio e autenticità, che conferma come il valore di un calciatore si misuri anche nel rispetto conquistato, non solo nei trofei vinti.

Redazione

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