Zarraga: “Pagati i dettagli, ma non meritavamo la sconfitta”

Udinese, terzo ko di fila: il centrocampista basco Zarraga, schierato a sorpresa da titolare da Runjaic, ammette i limiti, ma difende la prestazione

L’Udinese incassa la terza sconfitta consecutiva, stavolta al “Ferraris” contro un Genoa cinico, che porta a casa i tre punti grazie a una rete di Zanoli. Una battuta d’arresto pesante, che lascia i friulani ancora impantanati nella parte bassa della classifica e alimenta le preoccupazioni in casa bianconera. A commentare il match è stato Oier Zarraga, schierato a sorpresa titolare da Runjaic in mezzo al campo.

Zarraga: “Felice di essere tornato titolare

Il centrocampista basco ha esordito parlando del suo ritorno dal primo minuto: “Sono felice per aver giocato titolare. Quest’anno ho avuto un infortunio che mi ha tenuto lontano dal campo, ora sto dando tutto per migliorare”. “Non possiamo essere soddisfatti del risultato, ma il calcio è così”, ha aggiunto Zarraga, sottolineando la difficoltà dell’ambiente genovese e l’aggressività del pressing rossoblù, che ha messo in crisi la manovra friulana. “Quando ti pressano così alto è difficile costruire dal basso. Abbiamo lavorato sull’intensità durante la settimana, ma ci è mancata serenità nel primo tempo”.

L’analisi si è poi spostata su episodi e mancate occasioni, che secondo il centrocampista hanno deciso la gara: “Abbiamo avuto delle buone chance, ma loro sono stati più concreti. Il calcio è fatto di dettagli e se sbagli le occasioni importanti, paghi”.

Una squadra in difficoltà, ma non arrendevole

Nonostante il risultato negativo, Zarraga ha voluto evidenziare alcuni segnali positivi: “Credo che abbiamo fatto un buon lavoro tattico e difensivo. Non meritavamo la sconfitta”, ha detto. Il rammarico per l’esito del match è stato mitigato da una convinzione: l’Udinese ha mostrato spiragli di reazione, anche se non ancora sufficienti per invertire la rotta.

L’appello alla mediana: “Serve più incisività

Infine, un richiamo alla responsabilità da parte dei centrocampisti: “Thauvin è un giocatore che fa la differenza, tecnicamente è molto forte. Ma anche noi a centrocampo dobbiamo dare di più, aiutare gli attaccanti segnando e incidendo di più nella fase offensiva”. Un’ammissione chiara, che riflette la consapevolezza di dover alzare il livello delle prestazioni individuali e collettive.

Redazione

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