Giovanni Bia, ex difensore dell’Udinese tra il 1995 e il 1997, ha analizzato l’attuale momento dei bianconeri in un’intervista rilasciata al Messaggero Veneto. L’ex centrale ha parlato con lucidità del calo di rendimento della squadra, del peso dell’assenza di Thauvin e del potenziale inespresso di alcuni giovani, indicando anche un nome interessante per il futuro: Oumar Solet.
“La salvezza è ormai acquisita e l’Europa appare lontana: può darsi che i ragazzi abbiano inconsciamente mollato qualcosa”, ha detto Bia, lasciando però spazio anche a una valutazione positiva sull’intero percorso stagionale. “Vista da fuori, ho percepito un’Udinese che ha spesso espresso un buon calcio”.
Il periodo negativo della squadra, secondo Bia, è strettamente legato all’infortunio di Florian Thauvin, definito come un giocatore “fuori categoria per il livello della rosa”. Il peso dell’assenza del capitano francese si fa sentire soprattutto a livello creativo, ma l’ex difensore non esclude alternative interessanti: “Pafundi ha l’età giusta per dimostrare di essere pronto. È il momento giusto per vedere se può fare il salto di qualità”.
Un altro nome che Bia ha voluto evidenziare è quello di Oumar Solet, centrale difensivo che, secondo lui, potrebbe trovare spazio in un top club come l’Inter. “Per come gioca lui e per come gioca la squadra nerazzurra, sarebbe un’ottima combinazione. I calciatori devono scegliere squadre che li valorizzino, e Solet ha tutto per diventare un grande”.
Ma è il tecnico Kosta Runjaic ad aver impressionato più di tutti l’ex difensore, che lo ha paragonato per atteggiamento a una leggenda come Carlo Ancelotti: “Mi ha colpito per i modi, ma soprattutto per l’intelligenza tattica. Sa far giocare bene la squadra, ha una visione chiara. Se la società riuscirà a trattenerlo, potrà partire nella prossima stagione con basi molto solide”.
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