Il calcio italiano si prepara a celebrare una delle sue voci più iconiche con la prima edizione della “Coppa Pizzul“, un’iniziativa dal valore simbolico che unisce tradizione, memoria e sportività. Il prossimo 21 aprile, lunedì di Pasqua, si disputerà Torino-Udinese, valida per la 33° giornata del campionato di Serie A e partita che darà ufficialmente il via a questo nuovo trofeo non ufficiale, dedicato alla memoria di Bruno Pizzul, scomparso il 5 marzo scorso a pochi giorni dal suo 87° compleanno (LEGGI QUI).
La scelta delle due squadre non è, ovviamente, casuale. Pizzul era friulano d’origine e profondamente legato all’Udinese, ma non aveva mai nascosto la sua simpatia per il Torino, spesso espressa con garbo durante le sue telecronache o nei ricordi legati al mitico Grande Torino. A raccontarlo è Marco Ardemagni, giornalista e volto Rai, ideatore dell’iniziativa, che ha condiviso sui social il progetto, supportato da un comitato di noti commentatori e giornalisti sportivi.
La Coppa Pizzul si ispira ai trofei accessori del rugby, come la Calcutta Cup tra Inghilterra e Scozia o il Trofeo Giuseppe Garibaldi tra Italia e Francia nel Sei Nazioni. L’obiettivo è promuovere un tifo sano e popolare, attraverso un riconoscimento che mantenga vivo il ricordo di chi ha saputo raccontare il calcio con passione e rispetto.
Il regolamento prevede che il trofeo venga assegnato ogni anno alla squadra vincente tra Torino e Udinese, indipendentemente dalla categoria in cui le due squadre si troveranno a giocare. Se il match finirà in pareggio, vincerà la squadra che avrà segnato per prima; in caso di 0-0, prevarrà quella con meno cartellini ricevuti. Se non militano nello stesso campionato, il trofeo non verrà assegnato. Le gare di Coppa Italia o altre competizioni non verranno considerate.
Il premio della prima edizione sarà un’opera originale del cartoonist Riccardo Mazzoli, creata appositamente per l’occasione. Dal 2024-25, si alternerà l’ordine delle sfide: in un anno dispari sarà considerata Torino-Udinese, in un anno pari si prenderà in considerazione Udinese-Torino.
Il legame tra le due squadre è rafforzato da una lunga lista di calciatori che hanno vestito entrambe le maglie, tra cui spiccano nomi come Beppe Dossena, Fabio Quagliarella, Paolino Pulici, Claudio Garella e Duvan Zapata. Due club storici che, anche se non ai vertici della Serie A, rappresentano una parte fondamentale della cultura calcistica italiana.
Il calcio, grazie alla Coppa Pizzul, si arricchisce così di un nuovo modo per raccontare se stesso, rendendo omaggio non solo alla competizione sportiva, ma anche all’umanità e alla competenza di uno dei suoi narratori più amati. Un gesto semplice, ma carico di significato, che nasce da un sentimento condiviso e dal desiderio di continuare a ricordare, con un sorriso, chi ha saputo farci emozionare davanti allo schermo.
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Splendida idea per omaggio al ricordo di un uomo dai grandi valori umani e professionali.♥️