Arthur Atta conquista l’Udinese: corsa, tecnica e visione in regia avanzata

Il centrocampista francese è sempre più centrale nel progetto di Runjaic: Gino Pozzo pronto a riscattarlo dal Metz per 8 milioni

Arthur Atta è ormai una certezza nel centrocampo dell’Udinese, e la società friulana è pronta a scommettere su di lui anche per il futuro. Il giovane francese, arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Metz, ha convinto tutti: dirigenza, staff tecnico e tifosi, al punto che il patron Gino Pozzo è intenzionato a esercitare l’opzione d’acquisto per la cifra concordata di 8 milioni di euro.

Atta si è preso la scena anche a Cagliari, dove ha brillato in entrambe le fasi di gioco. Utilizzato da mister Kosta Runjaic nel ruolo ibrido di sottopunta, alle spalle di Keinan Davis con compiti da regista avanzato, ha saputo interpretare il ruolo con dinamismo e intelligenza tattica. Un adattamento che ha permesso di colmare il vuoto lasciato dall’assenza di Florian Thauvin, leader tecnico del reparto offensivo.

Il piano di Runjaic è chiaro: alternare Atta con Sandi Lovric o Martin Payero, che rientrerà contro il Monza, lasciando a turno a ciascuno la responsabilità della rifinitura, mentre l’ex Metz si abbassa per gestire il pallone in mediana. Questa duttilità è stata fondamentale per mantenere equilibrio e fluidità nella manovra.

I numeri della prestazione di Atta in Sardegna parlano da soli. Ha percorso 12,156 km complessivi, di cui quasi 3 in sprint, e ha raggiunto una velocità massima di 19,638 km/h, prestazioni atletiche che lo pongono tra i migliori in rosa, dietro solo a specialisti della velocità come Kamara e Solet. Ma non è solo corsa: a Cagliari ha toccato 68 palloni, effettuando 17 passaggi nell’ultimo terzo di campo con una precisione dell’84%, numeri da trequartista evoluto, in grado di leggere e rifinire il gioco.

A ciò si aggiungono 5 palloni recuperati e un’ammonizione tattica, presa per fermare un contropiede avversario: un gesto che dimostra maturità e consapevolezza tattica, qualità sempre più rare in giocatori della sua età.

Il suo unico margine di miglioramento rimane la concretezza in zona offensiva, soprattutto negli ultimi passaggi e nella finalizzazione, ma il suo apporto è già determinante per l’equilibrio della squadra.

Atta si sta candidando con forza a diventare uno dei pilastri del futuro bianconero, e con tre partite ancora da giocare, avrà nuove occasioni per confermare il suo valore. Il “volante Atta”, come lo definisce Il Messaggero Veneto, è pronto a decollare definitivamente verso il calcio di alto livello.

Redazione

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3 Commenti
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Commento da Facebook
1 anno fa

Buon prospetto

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1 anno fa

E tenere almeno un’altro anno Solet…. Che può diventare il leader della squadra ed è un gran bel giocatore

Commento da Facebook
1 anno fa

Gran bel giocatore.. in prospettiva una certezza.

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