Il rapporto tra Alexis Sanchez e l’Udinese è fatto di affetto profondo, ma anche di interrogativi sul futuro. Nonostante un contratto biennale in essere, la permanenza del “Nino” in Friuli appare tutt’altro che scontata. Secondo quanto riportato dal Gazzettino, non sono tanto le dinamiche con l’allenatore Runjaic a creare incertezze, quanto piuttosto le continue noie fisiche che hanno condizionato il rendimento del cileno in questa stagione.
Un campione amato ma segnato dagli acciacchi
Sanchez resta un idolo della tifoseria friulana. Il suo ritorno ha suscitato entusiasmo, riportando alla memoria i fasti del primo triennio bianconero, quando il suo talento esplose tra il 2008 e il 2011 prima del passaggio al Barcellona. Tuttavia, il suo impatto in questa seconda avventura è stato limitato da frequenti infortuni, che ne hanno ridotto minutaggio e incisività.
Nonostante ciò, quando ha potuto scendere in campo dall’inizio, come contro l’Atalanta, ha dimostrato di poter ancora fare la differenza. È mancato solo il gol, che probabilmente avrebbe rappresentato la svolta psicologica per una stagione più continua.
Runjaic e le scelte in vista del Monza
Nel prossimo turno contro il Monza, il tecnico Kosta Runjaic recupera pedine importanti: rientrano infatti Ehizibue, Payero e Lucca, tutti reduci da squalifica. Con Davis confermato al centro dell’attacco, resta l’incognita su chi affiancherà il centravanti titolare: sarà il giovane Lucca o l’esperto Sanchez?
Il cileno ha recuperato dall’ultimo stop fisico e si sta allenando con impegno, come sottolineato anche dai vertici del tifo organizzato. Il presidente dell’AUC, Bepi Marcon, ha ribadito l’affetto del pubblico: “I tifosi vogliono rivedere Alexis dal primo minuto. Ci auguriamo che possa ancora regalarci delle perle tecniche, lo merita lui e lo meritiamo noi.”
Sirene sudamericane e futuro incerto
Oltre agli acciacchi, a rendere incerta la permanenza del Nino in bianconero sono anche le voci di mercato: su di lui ci sarebbe l’interesse concreto del River Plate, pronto a riportarlo in Sud America per il gran finale di carriera. Un’offerta che farebbe leva su motivazioni familiari, ambientali e affettive, oltre che tecniche.
In questo contesto, l’Udinese si trova davanti a un bivio: da un lato la gratitudine e la voglia di trattenere un simbolo, dall’altro la necessità di guardare avanti, costruendo un attacco più continuo e fisicamente affidabile.
Una scelta delicata all’orizzonte
Per ora, però, il presente dice Monza. E la scelta di Runjaic su chi affiancare Davis in attacco potrebbe essere un segnale sulle gerarchie tecniche, ma anche su come si intende gestire le ultime settimane di Alexis in Friuli. Tra riconoscenza, nostalgia e pragmatismo, il Nino resta una figura centrale, seppur ingabbiata da una condizione atletica non più stabile.
Seguici su
Aggiungi calcioudinese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Non toccate il nino.
Ormai è un giocatore finito
Mandatelo al Watford
👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍
Era venuto da noi con tante aspettative e non è stato fortunato. Tra gli infortuni e un allenatore che non gli ha dato mai fiducia non poteva dimostrare nulla. A me dispiace molto che vada via ma se qui non ha spazio ha ragione ad andare.
Come può dimostrare se è ancora valido o no se non lo fa giocare? Non sera il Sanchez di una volta ma l’ esperienza che ha sicuramente aiuterebbe molto la squadra di sicuro di più di certi elementi che vedo giocare in campo che non sanno neanche dove si trovano
io mi aspettavo da lui un campionato sottotono, per quello che può fare è stato pagato fin troppo
Usato per fare cassa per fare abbonati
Bevin un taj…. Mjor
mi dispiace per lui ma ora non c’è più spazio largo ai giovani
Trattore e vigneto
Vai vai