D’Agostino analizza l’Udinese: “Serve un leader e più qualità sulle fasce”

L’ex centrocampista critica l’atteggiamento della squadra e indica i giocatori su cui puntare per il rilancio. Dubbi sul modulo e sullo staff tecnico

Gaetano D’Agostino, ex regista dell’Udinese tra il 2006 e il 2010, ha condiviso la sua visione critica sull’attuale momento del club friulano, soffermandosi su punti deboli e possibili strategie per la prossima stagione. Intervistato dal Messaggero Veneto, ha evidenziato come la rosa bianconera necessiti di maggiore qualità tecnica, leadership e un cambio di mentalità per tornare competitiva.

Fisicità c’è, ma mancano tecnica e carattere

Per D’Agostino, la struttura fisica della squadra è solida, ma ciò non basta: «Per competere ai piani alti servono giocatori tecnici, un leader carismatico e un cambiamento culturale a livello di ambizione». Il riferimento non è solo ai giocatori, ma anche allo staff tecnico, che – secondo l’ex centrocampista – deve trasmettere fame e determinazione.

Promossi e bocciati: i nomi per ripartire

Tra i calciatori promossi, D’Agostino cita Payero, apprezzato per personalità e presenza in campo, e Atta, definito come elemento tecnico su cui investire, soprattutto in un reparto laterale che ha mostrato lacune. «Sulle fasce servono rinforzi, Ehizibue e Kamara non bastano», ha affermato.

Un’analisi interessante è riservata anche a Ekkelenkamp, che ha fatto intravedere potenzialità ma ha bisogno di dimostrare maggiore voglia: «Deve pedalare di più, serve fame». In generale, D’Agostino evidenzia la necessità per gli stranieri di avere accanto una figura di riferimento italiana, capace di fare da guida in campo e fuori.

Alexis Sanchez, il leader mancato

Nel ragionamento rientra anche Alexis Sanchez, che secondo l’ex centrocampista poteva rappresentare quel leader carismatico capace di dare spessore alla squadra. «Ha fatto la storia dell’Udinese, ma solo se coinvolto seriamente. Prenderlo per poi lasciarlo ai margini è un errore».

Chi è arrivato al capolinea? Bijol e Lovric

D’Agostino non risparmia critiche ad alcuni giocatori che, a suo avviso, non hanno più nulla da dare al progetto tecnico. «Bijol ha già mostrato tutto, mentre Lovric, pur essendo un centrocampista con buoni numeri, non ha mai realmente inciso. Non sposta gli equilibri in campo».

Runjaic, modulo e mentalità: serve un cambio di passo

Infine, l’analisi si concentra sulla gestione tattica della squadra: «Runjaic aveva trovato gioco e risultati col 4-4-2, poi è tornato al 3-5-2 e mi chiedo perché. Contro il Monza era frustrante vedere l’Udinese sterile e ostinata in un possesso palla inutile».

Un richiamo anche all’orgoglio: «Non è possibile vedere il Como lottare per il decimo posto mentre l’Udinese sembra spenta da due mesi. Serve uno scatto mentale, che deve partire dalla guida tecnica».

Redazione

Seguici su

Aggiungi calcioudinese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

5 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
1 anno fa

Ma cosa parli a fare, chiacchierone!

Commento da Facebook
1 anno fa

I dubbi sullo staff tecnico sono molto più che leciti.
L’aereo per l’Egitto spero sia già prenotato.

Commento da Facebook
1 anno fa

Credi a me’ serve una società responsabile !

Ser.
1 anno fa

👍

Commento da Facebook
1 anno fa

Ma va ? 🤣

Articoli correlati

L'ex dirigente bianconero è il nuovo direttore generale del Bari, appena retrocesso in Serie C...
L’ex portiere dell’Udinese firma con il Fatih Karagumruk appena retrocesso: esperienza e leadership per puntare...
L’ex attaccante dell’Udinese Calcio pronto a iniziare una nuova avventura in panchina con i blucerchiati...

Altre notizie