Con due partite ancora da disputare, l’Udinese guarda al finale di stagione con la volontà di chiudere al meglio un’annata di transizione, ma comunque complessivamente positiva. A parlarne è Daniele Padelli, esperto portiere bianconero, che ai microfoni di Tv12 ha tracciato un bilancio equilibrato e fiducioso.
“Due partite per finire bene”
«La stagione non è ancora finita», ha ricordato Padelli, sottolineando l’importanza del presente. «Abbiamo due partite da affrontare bene, facendo punti. L’ultima gara poteva andare meglio, ma l’annata nel complesso è positiva». Un giudizio che tiene conto non solo dei risultati, ma anche del cammino fatto a livello di gruppo.
Un cambio di rotta rispetto al passato
L’ex estremo difensore di Inter e Torino ha evidenziato anche un’evoluzione interna alla squadra: «Abbiamo raggiunto l’obiettivo primario, e dopo quanto accaduto a maggio scorso, c’è stato un cambio di marcia e di mentalità importante. Portiamoci a casa le cose buone e guardiamo al futuro con fiducia».
Un messaggio che punta alla continuità del progetto, con basi solide già impostate in questa stagione: «Sicuramente sono state gettate buone fondamenta», ha detto Padelli, che nonostante il ruolo da riserva, ha mantenuto un atteggiamento propositivo e da leader silenzioso.
“Mi sono goduto ogni istante”
Sul piano personale, Padelli ha raccontato con sincerità il suo vissuto da veterano in un gruppo giovane: «Sono contento di aver giocato quella partita contro il Parma. Quando ci si avvicina alla fine della carriera, l’imperativo è godersi ogni piccolo momento. Io davvero mi sono goduto quest’anno».
Con lucidità e serenità, il portiere classe 1985 ha ribadito l’importanza dell’esperienza nel calcio moderno: un valore che va oltre il minutaggio, e che si riflette nello spogliatoio, nel quotidiano, nel lavoro silenzioso che spesso resta fuori dai riflettori.
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