Addio ai Pozzo? Udinese verso una svolta americana

Trattativa in fase avanzata: la famiglia Pozzo valuta la cessione totale del club friulano dopo 39 anni di gestione

Occhi puntati sulla tribuna del ‘Bluenergy Stadium’, dove Gianpaolo Pozzo ha assistito alla partita nel giorno del suo 84° compleanno, accompagnato dal figlio Gino. La loro presenza coincide con un momento cruciale per il futuro dell’Udinese: una trattativa in corso potrebbe sancire l’addio della famiglia Pozzo alla guida del club dopo quasi quattro decenni.

Secondo quanto riportato dal Messaggero Veneto, non è ancora stato raggiunto il “closing” dell’operazione, ma le tempistiche indicano che il passaggio di consegne potrebbe avvenire entro un paio di settimane. Al centro della discussione vi è una cessione fino all’80% delle quote, con l’obiettivo iniziale di mantenere una minoranza in mano alla famiglia Pozzo per i prossimi tre anni, sulla falsariga del modello attuato dai Percassi all’Atalanta.

Tuttavia, le ultime indiscrezioni parlano di una cessione totale del pacchetto azionario, con un ritiro completo dal progetto friulano. Gianpaolo Pozzo, infatti, non sarebbe disposto ad accettare una presidenza onoraria senza potere decisionale, condizione che lo terrebbe fuori dai meccanismi gestionali del nuovo assetto societario, a guida americana.

Il fondo interessato all’acquisizione avrebbe già raggiunto un’intesa preliminare con Gino Pozzo, ma intende inserire i propri uomini nei ruoli chiave, modificando l’intero organigramma e lasciando poco spazio agli attuali dirigenti. Questo porterebbe a un disimpegno totale dei Pozzo, sul modello di quanto avvenuto nel 2016 con il Granada, quando Gino cedette il club al gruppo cinese Desports, mantenendo un ruolo marginale e vendendo subito i giocatori più quotati.

L’operazione potrebbe influenzare anche il valore della rosa attuale dell’Udinese, i cui elementi potrebbero essere utilizzati come leva economica nel corso del passaggio di proprietà. Come accaduto a Granada, alcuni dei calciatori più interessanti potrebbero essere trasferiti al Watford, società inglese di proprietà della famiglia Pozzo, che continuerà ad essere il fulcro delle attività calcistiche del gruppo.

Nonostante tutto, non è ancora tramontata del tutto l’ipotesi che vede Gino Pozzo ancora al comando della direzione sportiva del club friulano, almeno nella fase iniziale. La recente conferma dell’allenatore Kosta Runjaic ne è un segnale, indicativo della volontà di dare continuità tecnica.

Infine, il Messaggero Veneto fornisce una chiave di lettura importante per comprendere le motivazioni alla base della cessione: la crisi del mercato televisivo e il conseguente calo dei diritti tv hanno reso insostenibile, sul lungo periodo, la gestione di un club di Serie A senza nuovi investitori.

Redazione

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1 anno fa

Speriamo che non siano un misto Trieste/Genova che hanno il braccetto corto 😂🤷‍♂️

Commento da Facebook
1 anno fa

Questa non è Magda

Commento da Facebook
1 anno fa

I Pozzo’s.

Commento da Facebook
1 anno fa

Speriamo, forse questi tirano fuori soldi no come i Pozzo che cercano quelli che costano meno o gratis

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