Henry e l’aneddoto sull’Udinese: “Moggi voleva mandarmi in prestito per prendere Amoroso”

L’ex fuoriclasse francese rivela un retroscena inedito della sua esperienza alla Juventus: la proposta di passare all’Udinese per favorire l’arrivo di Amoroso

Thierry Henry ha raccontato un episodio sorprendente del suo passato italiano, che lo ha visto a un passo dal vestire la maglia dell’Udinese. Ospite del podcast Stick to Football, condotto da leggende del calcio britannico come Gary Neville, Roy Keane, Ian Wright, Jamie Carragher e Jill Scott, l’ex attaccante ha ripercorso il suo breve e controverso periodo alla Juventus, con un retroscena destinato a far discutere.

L’avventura di Henry in bianconero non fu particolarmente felice, soprattutto visto che Carlo Ancelotti decise di schierarlo in un ruolo a lui completamente estraneo: “Giocavamo con il 3-5-2 e io facevo il terzino. Passai dall’essere un numero 9 a giocare da esterno basso quasi ogni partita”.

Ma il momento clou del racconto arriva quando Henry ricorda un episodio con Luciano Moggi e lo stesso Ancelotti. Alla fine di una partita, l’allora dirigente juventino lo convocò per una riunione privata e gli propose un prestito all’Udinese. “Moggi mi disse: ‘Vogliamo prendere Amoroso dall’Udinese, ma ce lo daranno solo se tu andrai da loro in prestito.”, ha spiegato il francese. Di fronte alla sua perplessità e al silenzio del tecnico, Henry rispose con sarcasmo: “Bella fiducia! Vi fidate anche di Del Piero? Mandate lui all’Udinese!”.

Una battuta amara, che segnò la rottura definitiva con la Juventus. “Da quel momento decisi che non avrei più giocato per quella squadra. Non per i tifosi, ma per come sono stato trattato, senza rispetto”, ha concluso Henry. L’episodio, mai raccontato prima, svela quanto tesa fosse la situazione all’interno dello spogliatoio bianconero in quegli anni, e come un talento del calibro di Henry non sia riuscito ad esprimersi al meglio in Serie A. In seguito Henry passo all’Arsenal dove Wenger lo ripropose come attaccante diventando uno dei giocatori più letali di sempre per le difese avversarie e scrivendo la storia del calcio per i Gunner’S con cui segnò qualcosa come 228 gol e servì 101 assist.

L’Udinese, in questo racconto, emerge come una possibile tappa mai vissuta, ma che avrebbe potuto cambiare il corso della carriera del campione francese, oggi ex leggenda dell’Arsenal, del Barcellona e della nazionale francese.

Redazione

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