Zico torna in Friuli: “Udinese, sogno lo scudetto per te” (VIDEO)

Il Galinho accolto con affetto a Ronchi dei Legionari: ospite d’onore per i 40 anni del suo club, sarà protagonista anche al Sport Business Forum

Il Friuli riabbraccia Zico. Il fuoriclasse brasiliano, autentica leggenda del calcio mondiale e simbolo indelebile dell’Udinese anni ’80, è atterrato martedì 3 giugno all’aeroporto di Ronchi dei Legionari, dove ad accoglierlo c’erano gli storici amici dell’Udinese Club “Arthur Zico Orsaria”, in festa per il 40° anniversario della fondazione.

Zico, o meglio Arthur Antunes de Coimbra, è tornato in quella che per due anni, dal 1983 al 1985, ha chiamato casa. Dopo aver assolto le formalità d’ingresso, non ha lesinato sorrisi, selfie e strette di mano ai tanti tifosi accorsi per salutarlo. “È un grande piacere tornare qui. Rivedere Udine, le persone, i miei amici di Orsaria: sono stati anche in Brasile per il mio compleanno. Ora possiamo cenare insieme”, ha dichiarato ai microfoni del Messaggero Veneto.

Il programma della visita è ricco di appuntamenti: mercoledì 4 giugno conferenza stampa a Orsaria, presso la sede del club a lui intitolato, mentre venerdì 6 è prevista una grande festa a Premariacco, con inizio alle 19:30. Giovedì 5 giugno, invece, Zico sarà ospite d’onore della giornata inaugurale dello Sport Business Forum, in programma a Treviso, dove sarà intervistato dal giornalista Massimo Meroi del Messaggero Veneto.

Ma è da tifoso che Zico si lascia andare a un auspicio per la “sua” Udinese: “La seguo sempre, anche se in Brasile non trasmettono tutte le partite. Io vorrei vederla lottare per lo scudetto, non accontentarsi della salvezza anticipata. La Champions League dev’essere un obiettivo concreto. È ciò che merita questo club”.

Il Galinho ha anche commentato la possibile cessione della società a un fondo americano: “Nel calcio moderno i fondi stranieri sono ovunque, anche in Brasile. Se portano investimenti e ambizione, è quello che i tifosi si aspettano. E l’Udinese meriterebbe di più”.

Non è mancato un pensiero toccante per Enzo Ferrari, suo ex allenatore a Udine, recentemente scomparso: “Sapevo che stava male. È stato un grande uomo e un grande amico, non solo un allenatore. Con lui ho vissuto un anno bellissimo”.

Infine, una battuta sul futuro della nazionale brasiliana, ora affidata a Carlo Ancelotti: “Una soddisfazione enorme. È uno che conosce il nostro calcio e i nostri giocatori. Ci aspettiamo grandi risultati da lui”.

A chiusura della giornata, Zico ha salutato con le parole del cuore, quelle in friulano: “Alè Udin, si viodìn. Un tajut di vin”, suggellando con semplicità il legame indissolubile tra il Galinho e il popolo bianconero.

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