Alessandro Nunziante è ufficialmente un nuovo portiere dell’Udinese. Il giovane talento, classe 2007 e originario di Foggia, ha già raggiunto i compagni nel ritiro di Lienz, in Austria, e ha iniziato gli allenamenti con il gruppo. Un innesto futuribile ma già concreto, che il club friulano ha voluto inserire da subito nel proprio progetto, riconoscendone le potenzialità.
Reduce da una stagione molto positiva in cui ha totalizzato 10 clean sheet e subito appena 30 gol in Serie C con la maglia del Benevento, Nunziante ha raccontato ai microfoni di Cronache di Spogliatoio le sue prime impressioni: “È un salto enorme, perché ho saltato due categorie. Ma è anche un onore. L’Udinese ha una lunga tradizione di portieri importanti, e sapere di poter fare parte di questa storia mi motiva a dare il massimo”, ha dichiarato.
Non è un dettaglio da poco la lista dei portieri che hanno indossato la maglia bianconera prima di lui: da Meret a Provedel, passando per Vicario e Scuffet, tutti oggi protagonisti nel massimo campionato italiano o all’estero. Una scuola riconosciuta per qualità e capacità di valorizzare giovani estremi difensori. E per un ragazzo appena diciottenne, entrare in quel solco rappresenta uno stimolo enorme.
La scelta dell’Udinese, racconta Nunziante, è arrivata in modo naturale: “Ho sentito forte la fiducia del club, che mi ha voluto davvero. Non ho avuto dubbi. Qui ci sono allenatori competenti e un ambiente perfetto per crescere”. Un punto di partenza ideale per chi, come lui, ambisce a diventare un punto di riferimento tra i pali.
Il suo modello è chiaro: Gianluigi Donnarumma. Una figura che per età, ruolo e percorso può rappresentare uno specchio e una fonte d’ispirazione concreta. “Il mio idolo è Donnarumma. La mia passione più grande è il calcio. Questo è il mio sogno, e ogni giorno cerco di fare un passo in più per realizzarlo”, ha detto con la determinazione di chi sa che talento e lavoro devono andare di pari passo.
Intanto, Nunziante si allena con la Prima Squadra, confrontandosi con portieri di esperienza e con uno staff tecnico che lo sta inserendo gradualmente ma con attenzione. La società bianconera crede nelle sue qualità e lo considera un investimento sul futuro, in un ruolo in cui la continuità e la formazione sono fondamentali.
Per il giovane foggiano, questa è solo la prima tappa di un cammino che potrebbe essere lungo e ricco di soddisfazioni, in un contesto ideale per crescere senza pressioni e con la possibilità di imparare giorno dopo giorno.
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