Inter-Udinese 1-2, Calvarese sul rigore: “Braccio largo di Dumfries, giusto assegnarlo”

L’ex arbitro analizza l’episodio chiave del match: corretto l’intervento del VAR Marini e giusta la decisione finale di Marchetti

Nel post-partita di Inter-Udinese, a tenere banco è stato l’episodio che ha portato al calcio di rigore assegnato ai bianconeri e trasformato da Davis, permettendo all’Udinese di strappare un pareggio prezioso a San Siro. A chiarire dinamiche e responsabilità è intervenuto l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese, che ha analizzato nel dettaglio l’azione e la gestione da parte della squadra arbitrale.

“Una partita sulla carta facile per un arbitro come Marchetti, che è internazionale”, ha premesso Calvarese, sottolineando come l’incontro avrebbe potuto rappresentare un’occasione ideale per dimostrare solidità e continuità. Tuttavia, secondo l’ex direttore di gara, la prestazione non è stata all’altezza dello status internazionale dell’arbitro, evidenziando diverse incongruenze sia sul piano tecnico che disciplinare.

L’episodio del rigore è nato da un’azione confusa in area: su un lancio lungo, Dumfries e Bertola si sono contesi il pallone in elevazione. La sfera ha scavalcato Dumfries, che ha mancato l’intervento di testa, ed è arrivata a Bertola, bravo a rimetterla in mezzo. Nel tentativo di respingere, la palla ha colpito il braccio di Dumfries, che si trovava all’altezza delle spalle.

Per Calvarese, la posizione del braccio dell’olandese, sebbene funzionale all’equilibrio durante il salto, è comunque giudicabile irregolare: “Il braccio è largo, e all’altezza delle spalle. È lì per dare equilibrio al salto, ma secondo me questo è calcio di rigore”, ha spiegato. Una posizione che non può essere ignorata alla luce del regolamento vigente in materia di falli di mano, soprattutto quando l’arto si trova in una posizione non congrua rispetto al movimento del corpo.

L’ex fischietto ha quindi giudicato corretto l’intervento del VAR Marini, che ha richiamato Marchetti alla review on field. La valutazione al monitor ha portato l’arbitro ad assegnare il penalty all’Udinese, confermando la dinamica suggerita dal VAR. La decisione finale è esatta”, ha concluso Calvarese, ponendo così fine a ogni dubbio interpretativo sull’episodio.

La situazione solleva ancora una volta il tema della coerenza e uniformità nelle decisioni arbitrali, soprattutto in episodi di mani in area, spesso al centro di polemiche e interpretazioni controverse. In questo caso, secondo l’analisi tecnica, la squadra arbitrale ha corretto un errore iniziale e applicato correttamente il protocollo VAR.

Redazione

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1 anno fa

Ma uno non può saltare senza alzare le braccia, dovrebbero cambiare qualcosa

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