Breda su Zaniolo: «A Udine può ritrovare equilibrio e rilanciarsi»

L'allenatore lanciò giovanissimo il fantasista spezzino in Serie B all'Entella. Ora ne analizza il trasferimento all’Udinese sottolineando importanza di collacazione in campo e continuità d'utilizzo

Roberto Breda conosce bene Nicolò Zaniolo. L’ex centrale di centrocampo e oggi allenatore (ultima esperienza alla Salernitana, Ndr), che lo aveva avuto alle proprie dipendenze ai tempi della Virtus Entella, ha rilasciato un’intervista a Europacalcio.it nella quale ha commentato il trasferimento del classe 1999 all’Udinese, definendolo un passaggio chiave per il futuro della sua carriera.

«Nicolò ha bisogno di ritrovare equilibrio e continuità aspetti che negli ultimi anni gli sono mancati, anche a causa dei tanti infortuni. A Udine può rilanciarsi e tornare ad avere costanza nelle prestazioni. È andato in un club che sa fare calcio».

Secondo l’ex tecnico, uno dei nodi principali sarà la sua collocazione tattica. «Finora ha giocato in tanti ruoli senza mai specializzarsi in nessuno. In questo dovrà essere bravo anche Runjaic», ha aggiunto Breda, indicando così la necessità di trovare finalmente una posizione stabile che possa valorizzarne le caratteristiche.

Il giudizio si è esteso anche alle ultime esperienze, ritenute non del tutto positive, con Atalanta e Fiorentina. «Bisognerebbe esserci dentro per valutare certe situazioni, ma si trattava di squadre che avevano l’obbligo di competere ai massimi livelli. L’Atalanta è un treno in corsa: se non riesci a salire subito, diventa complicato trovare spazio. Lo stesso vale per la Fiorentina, chiamata a riscattarsi dopo due finali di Conference League consecutive perse.»

Breda non ha però dubbi sulle qualità di Zaniolo. «Premetto che in tutte le posizioni che ha ricoperto ha sempre detto la sua. Ma questa è una domanda che andrebbe rivolta a lui: è Nicolò che deve dire cosa pensa di essere diventato».

Il trasferimento all’Udinese, dunque, rappresenta per il 25enne una chance cruciale. In un contesto meno pressante rispetto alle piazze precedenti, ma allo stesso tempo competitivo e organizzato, l’ex Roma e Fiorentina avrà l’opportunità di lavorare con continuità, liberandosi dal peso delle aspettative immediate e riscoprendo il suo potenziale.

L’Udinese, dal canto proprio, ha puntato su di lui non solo per le qualità tecniche, ma anche per rilanciare il progetto bianconero con un giocatore che, se ritrovato, può fare davvero la differenza.

Redazione

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