Nicolò Bertola è uno dei volti nuovi dell’Udinese 2024/25 e sta vivendo la sua prima stagione in Serie A dopo l’esperienza con lo Spezia in cadetteria. Intervistato da Radio Serie A, il difensore ligure ha raccontato l’impatto con l’ambiente friulano e le emozioni provate in queste prime settimane da bianconero.
“Ho trovato una città con molto entusiasmo”, ha dichiarato, spiegando di essersi ambientato rapidamente a Udine: “È una cittadina piccola, ma ha tutto e si sta molto bene. Sono contento di averla conosciuta, anche se all’inizio con i tanti allenamenti ho avuto poco tempo per girarla”.
L’impatto con la Serie A
Per il classe 2003 si tratta di un salto importante, accolto con grande umiltà. “All’inizio avevo un po’ d’ansia, il livello è altissimo e bisogna lavorare tanto”, ha confessato Bertola. L’adattamento è stato rapido, ma il giovane difensore ha sottolineato la difficoltà di confrontarsi con campioni affermati: “Marcare giocatori che hanno giocato finali di Champions o vinto un Mondiale è un sogno. Per starci dietro bisogna lavorare molto”.
Runjaic e i compagni di reparto
Il difensore ha poi parlato del suo rapporto con Kosta Runjaic, tecnico arrivato in estate: “Fuori dal campo è molto solare, sorride sempre e ci rende partecipi. In campo, invece, è molto esigente, vuole sempre il massimo. Penso sia un grande allenatore, la Serie A lo ha già scoperto”.
Tra i compagni di reparto, Bertola ha citato due figure chiave: “Non voglio essere scontato, ma non posso che parlare di Solet: ha grande personalità, lo ha dimostrato anche domenica. Anche Kristensen mi ha sorpreso: è molto forte, sa stare sull’uomo. Cerco di imparare da chi ha più esperienza e di prendere il più possibile da loro”.
Difesa a tre o a quattro?
Sul piano tattico, Bertola ha una preferenza chiara ma resta flessibile: “Preferisco la difesa a tre perché ho giocato principalmente così. Da braccetto puoi sganciarti di più ed essere offensivo, mentre a quattro devi restare più attento e in linea. Con l’Under 21 ho giocato anche a quattro, quindi non ho problemi ad adattarmi”.
Il sogno della Nazionale maggiore
Con una crescita costante e l’esperienza accumulata a Udine, Bertola guarda anche al futuro con la maglia azzurra: “La convocazione in Nazionale maggiore è un sogno. Tengo i piedi per terra, ma se arrivasse sarebbe motivo di grande felicità”.
Il percorso è appena iniziato, ma Bertola ha già dimostrato di avere determinazione, equilibrio e grande voglia di crescere. La Serie A rappresenta per lui un trampolino di lancio, e l’Udinese potrebbe diventare il palcoscenico perfetto per completarne la maturazione tecnica e mentale.
Seguici su
Aggiungi calcioudinese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Grazie del pensiero rivolto a noi…..A chi ti ha fatto crescere! D altra parte sei di quel
posto buio ….nn c è nulla da fare!!!! SP1906🦅CF