Il portale Transfermarkt, specializzato in valutazione di giocatori e calciomercato, ha stilato la classifica finale del calciomercato estivo per quanto riguarda il saldo di ogni società di Serie A, considerando nel conteggio i riscatti avvenuti a giugno e i diritti di riscatto che potranno verificarsi a giugno 2026.
In questa speciale classifica l’Udinese si piazza in quarta posizione con un saldo positivo di 28 milioni di euro tra acquisti e cessioni. Ricordiamo le cessioni remunerative di Lucca e Bijol (circa 55 milioni di euro complessivi per i friulani bonus compresi, Ndr), ma anche quella di Thauvin che porterà in cassa 6 milioni di euro, 1 milione di prestito di Payero alla Cremonese che verrà riscattato per altri 5 milioni in caso di salvezza, i 500.000 € di cessione ai turchi dell’Antalyaspor di Giannetti a cui andranno aggiunti i possibili 8 milioni di riscatto del Cincinnati per Brenner.
Tra le spese invece spiccano i riscatti di Atta (8 milioni di euro) e quello obbligatorio di Gueye (altri 8 milioni di euro), a cui si aggiungono i 5 milioni di euro spesi per Buksa, i 5.5 più bonus per Miller, i 2.5 più 8 di riscatto a determinate condizioni per Zaniolo che diventerebbe qunidi l’acquisto estivo più oneroso, i 4 investiti per Goglichidze, i 5 per Kjerrumgaard acquistato e subito girato in prestito al Watford, 1.5 milioni investiti per il giovane portiere Nunziante, i 6 milioni complessivi per l’acquisto di Zanoli dal Napoli e i 3 milioni per Piotrowski finiti nelle casse dei bulgari del Ludogorets.
Nella classifica per saldo positivo in testa alla Serie A spicca il Genoa che ha portato avanti una campagna acquisti incredibile per il massimo torneo nazionale. Zero spese alla voce uscite nonostante i sette volti nuovi a disposizione di Patrick Vieira di cui sei arrivati in prestito con la spesa d’acquisto rimandata alla prossima estate e uno a parametro zero, il rumeno Stanciu, oltre ad alcuni rientri dai prestiti non riscattati. In uscita invece 53 milioni di euro di guadagno con le cessioni più remunerative di De Winter al Milan (20 milioni), Ahanor all’Atalanta (17 milioni), Gudmundsson alla Fiorentina (14 milioni) e Bani al Palermo (1.5 milioni).
In seconda piazza spicca il Parma soprattutto grazie alle cessioni di due giovani talenti come Leoni al Liverpool (31 milioni di euro) e Bonny all’Inter (25 milioni di euro bonus compresi). Ma anche Sohn alla Fiorentina (15 milioni), Man al PSV Eindhoven (8.5 milioni) e Mihaila al Rizespor (2 milioni), mentre l’acquisto più oneroso dei ducali Frigan (9 milioni di euro) si è subito infortunato rompendosi il crociato.
In terza posizione invece ecco il Bologna con un attivo di 32 milioni di euro grazie alle cessioni di Ndoye al Nottingham Forest per 42 milioni di euro e quella di Beukema al Napoli per 31 milioni di euro, ma anche Erlic al Midtjylland per 5 milioni (gli stessi che i danesi hanno incassato dall’Udinese per Buksa, Ndr) e 2 milioni per Urbanski al Legia Varsavia. Mentre in arrivo il trasferimendo più dispendioso è stato quello dell’ex OM Rowe per 17 milioni proprio nell’ultimo giorno di mercato, ma spiccano anche quelli di Vitik (11 milioni) e della coppia Zortea-Heggem entrambi costati ai felsinei 7.5 milioni.
SALDO NEGATIVO
Tra le squadre ad avere invece il peggior saldo tra entrate e uscite troviamo il Como che per rinforzare drasticamente la squadra ha speso ben 94 milioni di euro in più rispetto a quanto incassato. I lariani sono seguiti dalla Juventus con 53 milioni di euro di spesa e dall’Inter con un passivo di 41 milioni di euro.

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Speriamo che questi virtuosismi ci portino anche alti in classifica
Sono arrivati anche i soldi di Sama e non ricordo chi
Bravi, rafforzando la squadra