Juan Cuadrado è pronto a rivedere il campo da protagonista. L’esterno colombiano, intervistato dal Corriere dello Sport, ha confermato progressi importanti dopo l’infortunio che lo ha tenuto ai box, spiegando di sentirsi «all’80 per cento» della condizione. Già nella prossima sfida contro l’Udinese potrebbe essere schierato dal primo minuto.
Con una carriera ricca di successi, che comprende sei scudetti, quattro Coppe Italia e una Premier League, oltre a due partecipazioni mondiali da titolare con la Colombia, Cuadrado non ha perso la voglia di mettersi in gioco. «Voglio ritrovare la maglia della Nazionale e partecipare al Mondiale», ha dichiarato. Per riuscirci, sa di dover dare un contributo decisivo alla sua nuova squadra, con l’obiettivo primario della permanenza in Serie A.
Il 36enne ha parlato anche dei suoi progetti lontano dal campo, rivelando un lato personale spesso meno raccontato. In Colombia ha fondato un’associazione che sostiene bambini e ragazzi in difficoltà, offrendo loro opportunità non solo sportive ma anche culturali: «Abbiamo una squadra di calcio, ma ci occupiamo anche di teatro e musica. Non vogliamo solo formare campioni, ma regalare felicità e aiutare i giovani a inseguire i propri sogni».
Un impegno che Cuadrado intende portare avanti con più tempo e dedizione una volta conclusa la carriera da calciatore. «Finita la mia esperienza in campo, vorrei stare accanto a loro e dedicarmi completamente a questo progetto», ha spiegato.
Il ritorno in campo, dunque, non rappresenta solo un traguardo personale ma anche un passaggio fondamentale per alimentare speranze di futuro in maglia Cafetera e continuare a lasciare il segno, dentro e fuori dal rettangolo verde.
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Viados simpri par tiere pajaso
Sempre a terra!!!
Pensa quanto influisce il suo percorso da bambino. Onore alla sua dedizione per il suo progetto solidale.
Sicuramente ci ha dato più dispiaceri da avversario che gioie quando giocava per noi. Quell’Udinese aveva talmente tanto talento che solo un testa di legno come Guidolin ha potuto far scappare assieme a Muriel e Candreva per citarne alcuni. Perché pure Zieliński è stato gestito molto male.
Tuffatore!
Grande……?????? Un Cagnotto di colore
Ottimo giocatore ma poca testa