“Personalità” è la parola che Iker Bravo ripete più spesso per descriversi. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il talento spagnolo classe 2005 ha parlato della sua crescita, delle ambizioni future e della sua nuova avventura con l’Udinese, club che considera il contesto perfetto per maturare: “Sono sicuro che diventerò un grande calciatore, da Premier League. L’Udinese è un club top per come ti tratta e per le possibilità che ti offre.”
Bravo ha raccontato le tappe principali della sua carriera: l’inizio al Barcellona, dove è arrivato a soli cinque anni, il trasferimento al Bayer Leverkusen a sedici, esperienza che non ha avuto l’esito sperato per difficoltà di ambientamento, il passaggio al Real Madrid e infine l’approdo in Friuli. Una scelta, spiega, dettata dal progetto e dalla stabilità del club: “Mi ha convinto la filosofia. L’Udinese è in Serie A da 31 anni, la città è tranquilla e la gente ti rispetta. Anche la mia ragazza Eugenia qui si trova bene. Tanti calciatori sono arrivati in alto passando da Udine, e io lavoro per fare lo stesso.”
Sul piano tecnico, Bravo si definisce un attaccante versatile: “Posso fare la prima punta, la seconda o l’esterno sinistro, ma preferisco giocare dietro a un centravanti, come sto facendo ora.”
Non manca un pensiero al suo allenatore: “Runjaic ha personalità, ed è ciò che serve. Chi non ha personalità non arriva. Lui sa come gestire un gruppo e ogni giorno mi insegna qualcosa di nuovo. Mi chiede sempre di giocare con personalità.” Una qualità che, sottolinea lo spagnolo, contraddistingue anche l’attuale Udinese: “Siamo un gruppo unito, con qualità e personalità. Non ci poniamo obiettivi né parliamo di salvezza: ragioniamo partita per partita e vedremo strada facendo.”
Al di fuori del campo, Bravo mantiene un profilo semplice e concentrato. “Credo molto in Dio, ho tatuato la faccia di Cristo sulla spalla”, racconta, rivelando quanto la fede rappresenti un pilastro nella sua vita. Non è un grande appassionato di calcio in tv, preferisce seguire gli amici che giocano tra Italia ed estero: “Per me il calcio è divertirmi col pallone, come fa Lamine Yamal.”
Tra i modelli, ammira Lautaro Martinez e Paulo Dybala, ma il suo punto di riferimento resta Francesco Totti: “Ho visto tutte le sue giocate su YouTube e mi rivedo in lui.”
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Devi essere non Bravo ma Bravissimo…
Dittatura in questa paginetta web degna della miglior Stasi
Poema tratto dalla Gazzetta 19/9/2025 di un intervista di 10 gg fa
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