Udinese, Runjaic in bilico tra moduli: dopo Reggio Emilia è di nuovo crisi di certezze

Il tecnico tedesco cambia assetto ma non trova la formula: contro il Cagliari potrebbe ripartire dal 3-4-2-1 o dal 3-5-2

La seconda sconfitta consecutiva, maturata a Reggio Emilia contro il Sassuolo, ha lasciato un segno evidente sull’Udinese e sul suo allenatore. Kosta Runjaic, visibilmente confuso e arrabbiato nel post-partita, ha ammesso di non essere riuscito a raddrizzare la rotta nonostante i tentativi di cambiare volto tattico alla squadra.

Il tecnico, convinto sostenitore dell’elasticità in campo, ha alternato sistemi di gioco diversi nelle ultime settimane: dal 4-4-2 visto contro il Milan, al 3-5-2 schierato nel primo tempo col Sassuolo, fino al 4-1-3-2 provato nella ripresa. Una ricerca continua di soluzioni che, però, rischia di trasformarsi in un boomerang, togliendo riferimenti a una rosa che fatica a ritrovare fiducia.

Come ricorda il Messaggero Veneto, non è la prima volta che Runjaic cade in questa trappola. Anche lo scorso campionato, infatti, la squadra conobbe il periodo più complicato proprio quando il tecnico alternò il 3-5-2 e il 4-4-2 partita dopo partita, tra la 28ª e la 34ª giornata. In quel frangente, arrivarono soltanto due punti in sette gare, frutto dei pareggi con Lazio (1-1) e Bologna (0-0). All’opposto, quando lavorò a lungo su un unico assetto – come nel brillante avvio con il 3-4-2-1 preparato in estate – i risultati non tardarono ad arrivare: 10 punti nelle prime cinque giornate.

Un episodio emblematico resta quello della trasferta di Parma: Runjaic iniziò con il 3-5-2, subendo due gol già nel primo tempo, salvo poi tornare al 3-4-2-1 nella ripresa e ribaltare la partita sul 3-2 finale. Una dimostrazione di come la continuità, unita alla capacità di leggere i momenti, fosse stata in passato la chiave del successo.

Adesso il dubbio torna a pesare in vista della prossima sfida casalinga contro il Cagliari. Runjaic sta valutando due ipotesi: il 3-4-2-1, con Atta e Zaniolo alle spalle di Davis, oppure un più classico 3-5-2, che vedrebbe Zaniolo e Davis in coppia offensiva. A rendere la scelta ancora più delicata c’è anche la memoria storica: proprio con il 3-5-2, lo scorso anno, l’Udinese s’impose per 2-0.

Il rischio, però, è che il continuo oscillare tra sistemi diversi alimenti ancora di più il senso di disorientamento dentro lo spogliatoio e tra i tifosi. La partita contro il Cagliari, allora, non sarà solo un crocevia per la classifica, ma anche un banco di prova cruciale per il futuro di Runjaic: servono certezze, non solo esperimenti.

Redazione

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21 Commenti
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maurizio
11 mesi fa

Domenica 12:30 è il giorno della verità. Si decide il futuro di Runjaic.

Tommy
11 mesi fa

L’errore è stato prolungare di 2 anni

Axl
11 mesi fa

Luciano Spalleti
Zinedine Zidan
Thiago Motta
Raffaele Palladino
etc.

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11 mesi fa

La panchina allo Zio lo ha scombussolato. Quando ti tolgono i punti fermi diventa un dilemma 🤷🏼‍♂️😂😂😂😂😂😂😂😂😂

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11 mesi fa

Scusate, è l’allenatore o la squadra . . . o cos’altro . . . ???

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11 mesi fa

Avete sempre da rompere, che fastidio

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11 mesi fa

Natale sta arrivando…..

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11 mesi fa

Guido

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11 mesi fa

credo gli sia stato ampiamente concesso rispetto e fiducia, e direi anche il beneficio del dubbio, ma al presente direi sovrastimato.

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11 mesi fa

La verifica da fare sarebbe dopo la partita contro il Cagliari!..

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